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	<title>Pabli</title>
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	<description>Insieme alla PA</description>
	<lastBuildDate>Wed, 20 May 2026 10:02:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Pabli</title>
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	<item>
		<title>Flash PA &#8211; Questionario FC100: pubblicato il decreto per i Fabbisogni Standard 2026</title>
		<link>https://pabli.it/questionario-fc100/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Questionario Fabbisogni Standard 2026, disponibile sul portale OpenCivitas, dovrà essere restituito entro il 17 luglio 2026.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 113 del 18 maggio 2026 il Decreto MEF del 30/04/2026 che avvia ufficialmente la compilazione del nuovo <strong>Questionario unico FC100</strong> per Comuni, Unioni di Comuni e Comunità Montane.</p>



<p>Il questionario, disponibile sul portale <a href="https://www.opencivitas.it/it/raccolta-dati" type="link" id="https://www.opencivitas.it/it/raccolta-dati" target="_blank" rel="noreferrer noopener">OpenCivitas</a>, dovrà essere restituito entro <strong>60 giorni dalla pubblicazione del decreto</strong>, quindi entro il <strong>17 luglio 2026</strong>.</p>



<p>In caso di mancato invio nei termini sono previste le sanzioni di cui all’art. 5 del D.Lgs. 216/2010, tra cui la sospensione dei trasferimenti all’ente fino all’adempimento.</p>



<p>Le istruzioni operative per la compilazione dei due Moduli sono disponibili su OpenCivitas: <a href="https://www.opencivitas.it/sites/default/files/Istruzioni_FC100_Dati_Strutturali.pdf" type="link" id="https://www.opencivitas.it/sites/default/files/Istruzioni_FC100_Dati_Strutturali.pdf">Dati strutturali</a> e <a href="https://www.opencivitas.it/sites/default/files/Istruzioni_FC100_Dati_Contabili.pdf" type="link" id="https://www.opencivitas.it/sites/default/files/Istruzioni_FC100_Dati_Contabili.pdf">Dati contabili</a>. Il primo modulo, <strong>Dati strutturali</strong>, raccoglie informazioni relative alle caratteristiche dell’ente e del territorio, alle forme associative, agli elementi a disposizione per lo svolgimento e la produzione dei servizi nel corso del 2024. Il secondo modulo, <strong>Dati relativi al personale e dati contabili</strong>, raccoglie le informazioni riguardanti le consistenze e le spese del personale addetto a ciascun servizio nonché le entrate (<strong>accertamenti</strong>) e le spese (<strong>impegni</strong>) correnti per ogni servizio. </p>



<p>Il questionario si ritiene <strong>inviato correttamente quando entrambi i Moduli risultano trasmessi</strong> attraverso il portale OpenCivitas di Sogei.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Come gli scorsi anni offriamo il nostro supporto per la compilazione del Questionario Fabbisogni Standard con preventivi a partire da 300 euro + iva. <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1295" type="link" id="https://pabli.it/contatti/?servizio=1295">Compila il form</a> per ricevere un preventivo, per approfondire il tema leggi anche <a href="https://lentepubblica.it/personale-e-previdenza/fabbisogni-standard-2026-pubblicato-in-gazzetta-ufficiale-il-decreto-per-il-questionario-fc100/" type="link" id="https://lentepubblica.it/personale-e-previdenza/fabbisogni-standard-2026-pubblicato-in-gazzetta-ufficiale-il-decreto-per-il-questionario-fc100/">il nostro articolo</a> pubblicato su Lentepubblica.</h5>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arretrati CCNL 2022-2024: come regolarizzare correttamente il pagamento effettuato a marzo 2026</title>
		<link>https://pabli.it/arretrati-ccnl-regolarizzazione-pagamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1645</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il nuovo CCNL Funzioni Locali 2022-2024 ha garantito nelle buste paga di marzo 2026 la ricezione degli arretrati contrattuali che però vanno finanziate correttamente a livello contabile.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le buste paga dei dipendenti comunali del mese di marzo 2026 hanno recepito gli arretrati contrattuali derivanti dalla sottoscrizione del nuovo <strong>CCNL Funzioni Locali 2022-2024</strong>.</p>



<p>Dal punto di vista contabile, però, molti enti si trovano ora nella necessità di regolarizzare il finanziamento delle somme erogate, soprattutto nei casi in cui gli arretrati siano stati liquidati utilizzando i normali capitoli stipendiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La procedura corretta: utilizzo dell’avanzo accantonato</h2>



<p>La modalità ordinaria per finanziare gli arretrati contrattuali avrebbe dovuto prevedere l’utilizzo dell’<strong>avanzo di amministrazione accantonato presunto 2025</strong> costituito mediante gli accantonamenti relativi agli esercizi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2022</li>



<li>2023</li>



<li>2024</li>
</ul>



<p>A monte, la Giunta comunale avrebbe dovuto approvare un apposito <strong>preconsuntivo</strong>, ai sensi dell’art. 187:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>comma 3-quater;</li>



<li>comma 3-quinquies;</li>



<li>ed eventualmente comma 3-sexies del TUEL.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Perché molti enti hanno utilizzato risorse ordinarie</h2>



<p>Nella pratica operativa però numerosi enti – per ragioni legate alle tempistiche e alla necessità di garantire rapidamente il pagamento degli arretrati – hanno optato per una soluzione diversa.</p>



<p>Gli arretrati sono stati infatti liquidati utilizzando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>capitoli ordinari degli stipendi;</li>



<li>risorse correnti già disponibili a bilancio.</li>
</ul>



<p>Una scelta comprensibile sotto il profilo operativo, ma che ora richiede una successiva sistemazione contabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è necessaria una variazione di bilancio</h2>



<p>La regolarizzazione è necessaria:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sia per garantire la corretta copertura finanziaria tramite avanzo accantonato;</li>



<li>sia per assicurare la corretta codifica SIOPE delle spese.</li>
</ul>



<p>La sistemazione consente inoltre di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>riallineare contabilmente il finanziamento degli arretrati;</li>



<li>mantenere coerenza tra capitoli, mandati e classificazione della spesa;</li>



<li>evitare criticità nei controlli successivi.</li>
</ul>



<h1 class="wp-block-heading">Gli step operativi da seguire</h1>



<h3 class="wp-block-heading">1. Approvazione del rendiconto 2025</h3>



<p>L’ente deve procedere con l’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2025.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Applicazione dell’avanzo accantonato</h3>



<p>Lo stesso deve essere pari all&#8217;importo relativo agli arretrati più oneri e IRAP.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>applicazione avanzo accantonato&nbsp;</strong><strong>pari all’importo relativo agli arretrati più oneri e IRAP</strong>; tale applicazione andrà a finanziare&nbsp;i capitoli di spesa codificati nel seguente modo:&nbsp;arretrati per anni precedenti corrisposti al personale a tempo indeterminato U.1.01.01.01.001contributi obbligatori per il personale U.1.01.02.01.001imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) U.1.02.01.01.0013.&nbsp;<strong>riallocazione dei&nbsp;</strong><strong>mandati di pagamento emessi a marzo</strong>&nbsp;per il pagamento degli arretrati sui nuovi capitoli corretti di cui al punto 2;4. possono<strong>&nbsp;rimanere invariati i mandati di pagamento inerenti agli oneri e l’IRAP</strong>.</td></tr><tr><td>­</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">3. Utilizzo dei corretti codici SIOPE</h3>



<p>Tale applicazione andrà a finanziare i capitoli di spesa codificati nel seguente modo: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>arretrati per anni precedenti corrisposti al personale a tempo indeterminato U.1.01.01.01.001;</li>



<li>contributi obbligatori per il personale U.1.01.02.01.001;</li>



<li>imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) U.1.02.01.01.0013. </li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">4. Riallocazione dei mandati emessi a marzo</h3>



<p>I mandati di pagamento emessi nel mese di marzo per il pagamento degli arretrati devono essere spostati sui nuovi capitoli corretti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Oneri e IRAP possono restare invariati</h3>



<h2 class="wp-block-heading">Il nostro supporto</h2>



<p>Il pagamento degli arretrati CCNL 2022-2024 ha comportato per molti enti locali una gestione emergenziale delle risorse disponibili, come mostrato in questo articolo ora è necessario sistemare la situazione a livello contabile.</p>



<p>Per questo <strong>Pabli supporta gli enti locali</strong> nella gestione operativa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>delle variazioni di bilancio;</li>



<li>dell’applicazione dell’avanzo;</li>



<li>delle sistemazioni contabili e SIOPE legate agli arretrati contrattuali.</li>
</ul>



<p>Contattaci per avere un preventivo scrivendo a <a href="mailto:info@pabli.it">info@pabli.it</a> oppure esplora <a href="https://pabli.it/settore/finanziario/" type="link" id="https://pabli.it/settore/finanziario/">tutti i servizi pensati per l&#8217;ufficio ragioneria</a>.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Applicativo Partecipazioni: come compilare censimento e revisione 2024 (guida operativa per i Comuni)</title>
		<link>https://pabli.it/applicativo-partecipazioni-mef/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1624</guid>

					<description><![CDATA[<p>Avviata la rilevazione 2024 sull’applicativo partecipazioni del MEF: entro il 19 giugno 2026 i Comuni devono completare censimento partecipazioni e revisione periodica.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È partita la nuova rilevazione sull’<strong>applicativo partecipazioni</strong> del MEF: entro il <strong>19 giugno 2026</strong> i Comuni devono completare il <strong>censimento delle partecipazioni</strong> e la <strong>revisione periodica delle partecipazioni pubbliche</strong> riferiti al <strong>31/12/2024</strong>.</p>



<p>Si tratta di un adempimento annuale obbligatorio che coinvolge tutte le amministrazioni soggette al <strong>TUSP</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa bisogna caricare nell’applicativo partecipazioni</h2>



<p>Gli enti devono inserire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>censimento partecipazioni pubbliche (societarie e non);</li>



<li>rappresentanti negli organi di governo;</li>



<li>provvedimento di revisione periodica partecipazioni;</li>



<li>relazione sul piano di razionalizzazione precedente.</li>
</ul>



<p><strong>Attenzione</strong>: l’obbligo vale <strong>anche se l’ente non detiene partecipazioni </strong>(serve dichiarazione formale).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nuovo accesso: cambia il portale</h3>



<p>L’<strong>applicativo partecipazioni tesoro</strong> è stato integrato nel nuovo <strong>Portale Servizi MEF</strong>.</p>



<p>Per accedere è necessario:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>SPID</li>



<li>CIE</li>



<li>CNS</li>
</ul>



<p>Non sono più valide le vecchie credenziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Errori più frequenti da evitare</h3>



<p>Nella compilazione del censimento partecipazioni si riscontrano spesso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>incoerenze nelle <strong>quote di partecipazione</strong>;</li>



<li>mancato caricamento del <strong>provvedimento</strong>;</li>



<li>dati incompleti sui rappresentanti;</li>



<li>errori che bloccano altre amministrazioni (quote >100%).</li>
</ul>



<p>L’applicativo effettua controlli automatici, ma non corregge errori sostanziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Attenzione: unico canale di trasmissione</h3>



<p>I documenti devono essere caricati <strong>solo tramite applicativo partecipazioni MEF</strong>.</p>



<p>Resta comunque obbligatoria la trasmissione alla <strong>Corte dei conti</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’unica piattaforma per più adempimenti</h3>



<p>Oltre al censimento partecipazioni, sul nuovo <a href="https://portaleservizi.mef.gov.it/" type="link" id="https://portaleservizi.mef.gov.it/">Portale Servizi</a> sono confluiti anche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la <strong>rilevazione patrimonio PA</strong> nell&#8217;applicativo Immobili</li>



<li>altri adempimenti MEF</li>
</ul>



<p>Questo significa maggiore integrazione, ma anche maggiore complessità operativa. Per questo offriamo il nostro supporto. Se interessati a richiedere un preventivo vi invitiamo a <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=124" type="link" id="https://pabli.it/contatti/?servizio=124">compilare il nostro form</a>.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Entro il 28 febbraio inviare i dati del RUP per la nuova modalità di profilazione su ReGiS</title>
		<link>https://pabli.it/nuova-profilazione-referenti-regis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1607</guid>

					<description><![CDATA[<p>Entro il 28 febbraio inviare i dati del referente richiesti, dal 1° marzo 2026 stop all'utilizzo dell'excel. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Negli scorsi giorni è arrivata un’importante comunicazione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in merito alle novità operative per i Comuni Soggetti Attuatori di progetti afferenti al <strong>PNRR</strong> e/o al <strong>Piano Stato</strong>. </p>



<p>È stata infatti introdotta una <strong>nuova modalità di profilazione dei referenti sull’Area Enti del portale ReGiS</strong>, che richiede la <strong>trasmissione urgente di dati obbligatori </strong>per l’abilitazione degli utenti entro sabato 28 febbraio 2026. </p>



<p>La comunicazione prevede un aggiornamento significativo delle procedure di gestione delle utenze e segna il <strong>superamento della precedente modalità tramite template Excel</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dati richiesti per la nuova profilazione del referente</h2>



<p>Ai fini dell’abilitazione del referente sull’Area Enti ReGiS, devono essere trasmessi <strong>(rispondendo alla mail ricevuta)</strong> i seguenti dati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Denominazione del <strong>Soggetto Attuatore</strong> (come già censito su ReGiS – non modificabile, il nome del Comune)</li>



<li>Codice fiscale / Partita IVA dell’Ente</li>



<li>Indirizzo PEC dell’Ente</li>



<li>Codice fiscale dell’utente da abilitare</li>



<li>Nome e cognome dell’utente</li>



<li>Indirizzo e-mail ordinario (PEO)</li>



<li>Numero di telefono dell’utente</li>



<li>Piano/Programma di riferimento (come già presente nelle liste – non modificabile)</li>
</ul>



<p>È fondamentale evidenziare che <strong>non sarà possibile abilitare più di un referente per ciascun Piano/Programma</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stop al template Excel dal 1° marzo</h2>



<p>Un altro elemento rilevante riguarda il cambio definitivo della procedura:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dal 1° marzo</strong> saranno prese in carico <strong>esclusivamente le richieste effettuate tramite Area Enti</strong>.</li>



<li>La profilazione tramite <strong>template Excel</strong>, limitatamente ai ruoli di SA e SSA, verrà sospesa.</li>



<li>Eventuali richieste trasmesse con la modalità precedente <strong>non verranno più gestite</strong>.</li>
</ul>



<p>Si tratta quindi di un passaggio strutturale verso una gestione completamente digitalizzata e tracciata delle abilitazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché questa modifica è rilevante per i Comuni</h2>



<p>La nuova modalità di profilazione incide direttamente sulla capacità operativa degli enti locali nella gestione dei progetti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>senza corretta abilitazione, non sarà possibile operare sul portale;</li>



<li>il referente diventa figura centrale nella governance delle utenze;</li>



<li>eventuali ritardi nella comunicazione dei dati possono rallentare attività di monitoraggio e rendicontazione.</li>
</ul>



<p>Alla luce dell’urgenza indicata nella comunicazione, è essenziale che gli enti trasmettano tempestivamente i dati richiesti per evitare interruzioni operative.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Se desideri supporto operativo per la rendicontazione e il monitoraggio sul portale ReGiS dei progetti del tuo Ente contattaci <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1022" type="link" id="https://pabli.it/contatti/?servizio=1022">compilando il form</a>.</h5>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Flash PA &#8211; Riaccertamento parziale dei residui</title>
		<link>https://pabli.it/riaccertamento-parziale-dei-residui/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1602</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il riaccertamento parziale dei residui è disposto dal responsabile finanziario con parere del revisore e deve rispettare le regole di copertura contabile e del FPV, soprattutto per la parte corrente.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al paragrafo 9.1 dell&#8217;allegato 4/2 al <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2011-06-23;118" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118</a> è previsto: <a>“</a><em>Al fine di consentire una corretta reimputazione all’esercizio in corso di obbligazioni da incassare o pagare necessariamente prima del riaccertamento ordinario, <strong>ovvero la tempestiva registrazione di impegni di spesa correlati ad entrate vincolate accertate nell’esercizio precedente da reimputare in considerazione dell’esigibilità riguardanti contributi a rendicontazione e operazioni di indebitamento già autorizzate e perfezionate, contabilizzate secondo l’andamento della correlata spesa[1]</strong>, è possibile, con provvedimento del responsabile del servizio finanziario, previa acquisizione del parere dell’organo di revisione, effettuare un riaccertamento parziale di tali residui. La successiva delibera della giunta di riaccertamento dei residui prende atto e recepisce gli effetti degli eventuali riaccertamenti parziali</em>”.</p>



<p>Tale atto da parte del dirigente, o responsabile del servizio, deve essere <strong>correttamente motivato e supportato dal parere del revisore</strong>. Inoltre, le spese reimputate devono rispettare quanto previsto dal principio contabile per la costituzione del <a href="https://pabli.it/fondo-pluriennale-vincolato-2026/" type="link" id="https://pabli.it/fondo-pluriennale-vincolato-2026/">FPV</a> in merito alla copertura contabile, si rammenta infatti che nel caso della parte corrente le obbligazioni devono essere finanziate da entrate vincolate o rientrare nelle eccezioni previste dalla norma (salario accessorio, incarichi di avvocatura, ecc..).</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Modifica prevista dal decreto ministeriale 11 agosto 2017.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Scopri i nostri <a href="https://pabli.it/settore/finanziario/" type="link" id="https://pabli.it/settore/finanziario/">servizi dedicati all&#8217;ufficio finanziario</a> e contattaci per avere un preventivo.</h5>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Flash PA &#8211; Proventi da permessi di costruire e opere a scomputo</title>
		<link>https://pabli.it/permessi-costruire-opere-scomputo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Flash PA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1586</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ecco come comportarsi contabilmente nel caso di proventi da permessi di costruire e opere a scomputo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si richiama quanto previsto dal punto 3.11 del principio contabile allegato 4/2 al D.Lgs 118/2011 e smi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’obbligazione per i permessi di costruire è articolata in due quote.</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>La prima (oneri di urbanizzazione) è immediatamente esigibile, ed è collegata al rilascio del permesso al soggetto richiedente, salva la possibilità di rateizzazione (eventualmente garantita da fidejussione),</li>



<li>la seconda (costo di costruzione) è esigibile nel corso dell’opera ed, in ogni caso, entro 60 giorni dalla conclusione dell’opera.</li>



<li>Pertanto, la prima quota è accertata e imputata nell’esercizio in cui avviene il rilascio del permesso, la seconda è accertata a seguito della comunicazione di avvio lavori e imputata all’esercizio in cui, in ragione delle modalità stabilite dall’ente, viene a scadenza la relativa quota.</li>
</ul>



<p>L’ufficio urbanistica è quindi chiamato a redigere <strong>una determina di accertamento, specie in caso di rateizzazione.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Per quanto riguarda le opere a scomputo</h3>



<p>Le entrate concernenti i permessi di costruire destinati al finanziamento delle opere a scomputo di cui al comma 2 dell’art. 16 del DPR. 380/2001, <strong><u>sono accertate nell’esercizio in cui avviene il rilascio del permesso e imputate all’esercizio in cui la convenzione e gli accordi prevedono la consegna e il collaudo delle opere</u></strong>. Anche la spesa per le opere a scomputo è registrata nell’esercizio in cui nasce l’obbligazione giuridica, ovvero<strong> nell’esercizio del rilascio del permesso</strong> e in cui sono formalizzati gli accordi e/o convenzioni che prevedono la realizzazione delle opere, con imputazione all’esercizio in cui le convenzioni e gli accordi prevedono la consegna del bene.</p>



<p><strong><u>A seguito della consegna e del collaudo, si emette il titolo di spesa, versato in quietanza di entrata del bilancio dell’ente stesso, all’entrata per permessi di costruire (trattasi di una regolazione contabile).</u></strong></p>



<p>La rappresentazione nel bilancio di previsione di entrate per permessi di costruire destinate al finanziamento di opere a scomputo è possibile solo nei casi in cui la consegna delle opere è prevista dai documenti di programmazione (<strong>Sezione strategica del DUP</strong>).</p>



<p>È importante registrare e <strong>prevedere a bilancio tale casistica</strong> per poter registrare correttamente l’acquisizione del bene da parte dell’Ente e aggiornare lo Stato Patrimoniale.</p>



<p>In merito alle opere a scomputo si segnala inoltre, la delibera n. 199/2024 della sezione lombarda della Corte dei conti dove viene precisato come, per il collaudo delle opere a scomputo, non siano assegnabili gli incentivi tecnici di cui all’art. 45 del D.Lgs. n. 36/2023, in quanto espressamente escluso dall’allegato I.12 dello stesso decreto legislativo 36/2024.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Se hai bisogno di supporto su qualsiasi adempimento che riguarda l’ufficio ragioneria puoi scrivere a&nbsp;<a href="mailto:info@pabli.it">info@pabli.it</a>&nbsp;per richiedere un preventivo.</h5>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Flash PA &#8211; Fondo Pluriennale Vincolato</title>
		<link>https://pabli.it/fondo-pluriennale-vincolato-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Flash PA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1580</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2026 ha cambiato un importante aspetto del Fondo Pluriennale Vincolato. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il comma 660, dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2026, è previsto quanto segue:</p>



<p><em>Al paragrafo 5.4.9 dell&#8217;allegato 4/2 al </em><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2011-06-23;118" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118</em></a><em>, sono aggiunti, in fine, i seguenti capoversi: «Ferme restando le procedure previste dall&#8217;</em><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2023;36~art50" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>articolo 50 del decreto legislativo n. 36 del 2023</em></a><em> per i contratti sotto soglia, al fine di favorirne la tempestiva realizzazione, al termine dell&#8217;esercizio, le risorse accantonate nel fondo pluriennale vincolato per il finanziamento di spese non ancora impegnate per la realizzazione di investimenti sono interamente conservate nel fondo pluriennale vincolato determinato in sede di rendiconto, a condizione che siano verificate entrambe le seguenti condizioni: </em></p>



<p><em>a) sono state interamente accertate le entrate che costituiscono la copertura dell&#8217;intera spesa di investimento;</em></p>



<p><em>b) è stata completata la verifica del progetto di fattibilità tecnico-economica e formalmente affidata la progettazione esecutiva.</em></p>



<p><em>Nell&#8217;esercizio successivo in assenza di aggiudicazione delle procedure di affidamento dell&#8217;opera, le risorse accertate ma non ancora impegnate, cui il fondo pluriennale si riferisce, confluiscono nel risultato di amministrazione disponibile, destinato o vincolato in relazione alla fonte di finanziamento per la riprogrammazione dell&#8217;intervento in conto capitale ed il fondo pluriennale deve essere ridotto di pari importo».</em></p>



<p>Prima di questo intervento normativo le spese non giuridicamente perfezionate entro fine anno, inerenti agli affidamenti per opere inferiori ai 150.000,00 €, erano destinate a confluire in avanzo.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Se hai bisogno di supporto su qualsiasi adempimento che riguarda l&#8217;ufficio ragioneria puoi scrivere a <a href="mailto:info@pabli.it">info@pabli.it</a> per richiedere un preventivo.</h5>



<p></p>
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		<item>
		<title>Flash PA &#8211; Piano annuale dei flussi di cassa</title>
		<link>https://pabli.it/piano-annuale-flussi-cassa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Flash PA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1575</guid>

					<description><![CDATA[<p>Entro il 28 febbraio di ogni anno, la Giunta deve approvare il Piano annuale dei flussi di cassa.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Introdotto dall’art. 6 del DL n. 155/2024, convertito in Legge n. 189/2024 al fine di rafforzare le misure già previste per la riduzione dei tempi di pagamento. Va <strong>adottato il 28 febbraio di ciascun anno</strong> e contiene un cronoprogramma dei pagamenti e degli incassi relativi all&#8217;esercizio di riferimento.</p>



<p>La determina n. 46 del 14/02/2025 della Ragioneria generale dello Stato ha approvato <strong>il modello da utilizzare.</strong> Le previsioni trimestrali del Piano sono elaborate dal responsabile finanziario con la collaborazione dei responsabili dei servizi dell&#8217;Ente. Deve essere <strong>adottato anche dagli Enti che non hanno ancora approvato il bilancio</strong>.</p>



<p>Viene adottato e approvato dalla Giunta Comunale e in seguito trasmesso all’organo di revisione contabile (non serve il parere). In corso di esercizio va <strong>aggiornato trimestralmente sulla base degli incassi e pagamenti avvenuti nei tre mesi appeni conclusi</strong>, e ne vanno verificate le previsioni future. Il nuovo documento rivisto va approvato con determina del Responsabile finanziario dandone comunicazione alla Giunta e al Revisore.</p>



<p>Il <strong>livello autorizzatorio rimane in capo agli stanziamenti di cassa previsti nel bilancio di previsione </strong>e non in capo al Piano dei flussi di cassa. Quest’ultimo deve coincidere con gli stanziamenti di cassa del bilancio? Su base annuale certamente sì.</p>



<p>In fase di <strong>redazione del Piano va posta particolare attenzione</strong> al FCDE applicato ai residui attivi, agli accantonamenti, agli FPV di entrata e di spesa, all’applicazione dell’avanzo, all’esigibilità dei contributi; tutti fattori che influiscono sull’effettiva entrata o uscita monetaria di cassa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scopri il nostro servizio di aggiornamento del Piano annuale dei flussi di cassa</h2>



<p>Per i nostri clienti abbiamo ideato un nuovo servizio gestire in modo efficace questo adempimento:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Estrazione dati SIOPE</li>



<li>Verifica residui, fondo crediti dubbia esigibilità e fondo pluriennale vincolato</li>



<li>Definizione degli stanziamenti di cassa</li>



<li>Confronto con il responsabile dell’ufficio finanziario dell’ente relativamente a particolari casistiche riscontrate</li>



<li>Predisposizione della delibera di Giunta per l’approvazione del Piano</li>



<li>Elaborazione modello del Piano annuale dei flussi di cassa degli enti territoriali di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165</li>



<li>Confronto con l’Organo di Revisione in fase iniziale e per il monitoraggio</li>



<li>Aggiornamento trimestrale del Piano</li>



<li>Redazione della determina del Responsabile del servizio per gli aggiornamenti successivi</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Se sei alla ricerca di supporto operativo puoi richiedere un preventivo <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1370" type="link" id="https://pabli.it/contatti/?servizio=1370">compilando il nostro form</a>.</h5>



<p></p>
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		<item>
		<title>Flash PA &#8211; Medie Opere su ReGiS: 30 giorni per allineare CIG, mandati ed economie</title>
		<link>https://pabli.it/medie-opere-su-regis-30-giorni-per-allineare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Flash PA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1568</guid>

					<description><![CDATA[<p>Entro 13/02/2026 gli enti devono allineare CIG lavori, importi dei mandati caricati ed economie delle Medie Opere per consentire le erogazioni (comunicato DAIT 14/01/2026).</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali (DAIT)</strong> ha pubblicato <a href="https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/notizie/comunicato-del-14-gennaio-2026" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il <strong>comunicato del 14 gennaio 2026</strong></a>: per gli interventi “<strong>Medie Opere</strong>” gli enti devono procedere con il caricamento su ReGiS degli <strong>adempimenti relativi a CIG Lavori</strong>, alla <strong>regolarizzazione dei pagamenti</strong> (importi dei mandati caricati) e alla <strong>gestione delle economie</strong>. Il termine è <strong>30 giorni</strong> dalla data del comunicato, quindi <strong>entro venerdì 13 febbraio 2026</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché è urgente</strong></h2>



<p>L’aggiornamento puntuale consente il <strong>corretto allineamento con le erogazioni</strong>; in caso di inadempienze possono scattare <strong>sospensioni dei pagamenti </strong>e, nei casi più gravi, <strong>recuperi delle risorse</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare entro 13/02/2026 (check rapida)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>CIG Lavori:</strong> verificare pubblicazione/coerenza e correggere eventuali errori;</li>



<li><strong>Mandati di pagamento:</strong> controllare <strong>importi e dati caricati</strong>, completare i mancanti, sanare difformità;</li>



<li><strong>Economie:</strong> determinare e <strong>registrare le economie</strong> maturate, secondo le istruzioni del comunicato.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Suggerimenti operativi</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Estrarre un <strong>report di controllo</strong> (CIG–mandati–economie) e confrontarlo con i dati caricati sui portali;</li>



<li>Annotare gli interventi con <strong>alert</strong> e chiudere le integrazioni prima della scadenza;</li>



<li>Conservare traccia delle rettifiche per eventuali verifiche.</li>
</ul>



<p>Se ti serve supporto per ricognizione dati, correzioni e <strong>allineamento ai fini dell’erogazione</strong>, Pabli può aiutarti con un <strong>intervento lampo</strong> dedicato alle <strong>Medie Opere</strong> (CIG, mandati, economie). Per ricevere un preventivo <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1022">compila il form</a>!</p>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Flash PA &#8211; “Risorse in Comune”: approvato l’elenco dei Comuni ammissibili e scadenza CUP al 23/01/2026</title>
		<link>https://pabli.it/flash-pa-risorse-in-comune-approvato-lelenco-dei-comuni-ammissibili-e-scadenza-cup-al-23-01-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[Flash PA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1558</guid>

					<description><![CDATA[<p>I comuni considerati ammissibili sono all'Avviso "Risorse in Comune" ora devono acquisire il CUP entro il 23/01/2026.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/flash-pa-risorse-in-comune-approvato-lelenco-dei-comuni-ammissibili-e-scadenza-cup-al-23-01-2026/">Flash PA &#8211; “Risorse in Comune”: approvato l’elenco dei Comuni ammissibili e scadenza CUP al 23/01/2026</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stato pubblicato il <strong>decreto di finanziamento</strong> dell’<a href="https://lentepubblica.it/bandi-e-finanziamenti/risorse-in-comune-100-milioni-per-rafforzare-la-capacita-amministrativa-come-aderire-cosa-acquistare-come-rendicontare-su-regis/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Avviso “<strong>Risorse in Comune</strong>”</a>, con l’<strong>elenco dei Comuni ammissibili</strong> e il <strong>riparto dei 100 milioni di euro</strong> per fasce demografiche e aree geografiche. Per l’ammissione definitiva è richiesto ai Comuni di <strong>acquisire il CUP</strong> (associato al template <strong>2510006</strong>) <strong>entro le ore 23:59 del 23 gennaio 2026</strong> tramite <strong>Sistema CUP</strong> e comunicarlo sull’<strong>Area dedicata</strong> del Portale <strong>Lavoro Pubblico</strong>. La pubblicazione del decreto <strong>vale come notifica</strong> alle amministrazioni interessate. </p>



<p><strong>Dati chiave dal decreto</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dotazione: <strong>€100.000.000</strong> (M1C1 – Investimento 2.3, Sub-investimento 2.3.2).</li>



<li>Riparto per fasce (esempi):
<ul class="wp-block-list">
<li>Mezzogiorno: <strong>€44.920,57</strong> per Comune nella fascia <strong>5.000–10.000</strong> ab.; <strong>€141.060,87</strong> nella <strong>20.001–25.000</strong> ab. (Tabella 1). </li>



<li>Nord/Centro: <strong>€32.647,52</strong> per Comune nella <strong>5.000–10.000</strong> ab.; <strong>€100.756,39</strong> nella <strong>20.001–25.000</strong> ab. (Tabella 2). </li>
</ul>
</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare subito</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Verificare la presenza del proprio Comune <a href="https://pabli.it/wp-content/uploads/2026/01/Allegato-1-Risorse-in-Comune.pdf">nell’<strong>Allegato 1</strong></a> del decreto.</li>



<li><strong>Richiedere il CUP</strong> e <strong>comunicarlo</strong> su Lavoro Pubblico <strong>entro il 23/01/2026</strong> (pena esclusione). </li>
</ol>



<h5 class="wp-block-heading">Pabli srl offre <strong>servizi di rendicontazione e monitoraggio su ReGiS</strong> e ha già supportato <strong>oltre 500 Comuni</strong> in Italia su progetti PNRR, inclusi quelli con caricamenti e controlli periodici su ReGiS. <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1522">Contattaci per ricevere un preventivo</a> per la rendicontazione e il monitoraggio dei beni del bando “Risorse in Comune”.</h5>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/flash-pa-risorse-in-comune-approvato-lelenco-dei-comuni-ammissibili-e-scadenza-cup-al-23-01-2026/">Flash PA &#8211; “Risorse in Comune”: approvato l’elenco dei Comuni ammissibili e scadenza CUP al 23/01/2026</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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