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	<title>Finanziario Archivi &#8212; Pabli</title>
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	<description>Insieme alla PA</description>
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	<title>Finanziario Archivi &#8212; Pabli</title>
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	<item>
		<title>Arretrati CCNL 2022-2024: come regolarizzare correttamente il pagamento effettuato a marzo 2026</title>
		<link>https://pabli.it/arretrati-ccnl-regolarizzazione-pagamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo CCNL Funzioni Locali 2022-2024 ha garantito nelle buste paga di marzo 2026 la ricezione degli arretrati contrattuali che però vanno finanziate correttamente a livello contabile.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le buste paga dei dipendenti comunali del mese di marzo 2026 hanno recepito gli arretrati contrattuali derivanti dalla sottoscrizione del nuovo <strong>CCNL Funzioni Locali 2022-2024</strong>.</p>



<p>Dal punto di vista contabile, però, molti enti si trovano ora nella necessità di regolarizzare il finanziamento delle somme erogate, soprattutto nei casi in cui gli arretrati siano stati liquidati utilizzando i normali capitoli stipendiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La procedura corretta: utilizzo dell’avanzo accantonato</h2>



<p>La modalità ordinaria per finanziare gli arretrati contrattuali avrebbe dovuto prevedere l’utilizzo dell’<strong>avanzo di amministrazione accantonato presunto 2025</strong> costituito mediante gli accantonamenti relativi agli esercizi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2022</li>



<li>2023</li>



<li>2024</li>
</ul>



<p>A monte, la Giunta comunale avrebbe dovuto approvare un apposito <strong>preconsuntivo</strong>, ai sensi dell’art. 187:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>comma 3-quater;</li>



<li>comma 3-quinquies;</li>



<li>ed eventualmente comma 3-sexies del TUEL.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Perché molti enti hanno utilizzato risorse ordinarie</h2>



<p>Nella pratica operativa però numerosi enti – per ragioni legate alle tempistiche e alla necessità di garantire rapidamente il pagamento degli arretrati – hanno optato per una soluzione diversa.</p>



<p>Gli arretrati sono stati infatti liquidati utilizzando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>capitoli ordinari degli stipendi;</li>



<li>risorse correnti già disponibili a bilancio.</li>
</ul>



<p>Una scelta comprensibile sotto il profilo operativo, ma che ora richiede una successiva sistemazione contabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è necessaria una variazione di bilancio</h2>



<p>La regolarizzazione è necessaria:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sia per garantire la corretta copertura finanziaria tramite avanzo accantonato;</li>



<li>sia per assicurare la corretta codifica SIOPE delle spese.</li>
</ul>



<p>La sistemazione consente inoltre di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>riallineare contabilmente il finanziamento degli arretrati;</li>



<li>mantenere coerenza tra capitoli, mandati e classificazione della spesa;</li>



<li>evitare criticità nei controlli successivi.</li>
</ul>



<h1 class="wp-block-heading">Gli step operativi da seguire</h1>



<h3 class="wp-block-heading">1. Approvazione del rendiconto 2025</h3>



<p>L’ente deve procedere con l’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2025.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Applicazione dell’avanzo accantonato</h3>



<p>Lo stesso deve essere pari all&#8217;importo relativo agli arretrati più oneri e IRAP.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>applicazione avanzo accantonato&nbsp;</strong><strong>pari all’importo relativo agli arretrati più oneri e IRAP</strong>; tale applicazione andrà a finanziare&nbsp;i capitoli di spesa codificati nel seguente modo:&nbsp;arretrati per anni precedenti corrisposti al personale a tempo indeterminato U.1.01.01.01.001contributi obbligatori per il personale U.1.01.02.01.001imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) U.1.02.01.01.0013.&nbsp;<strong>riallocazione dei&nbsp;</strong><strong>mandati di pagamento emessi a marzo</strong>&nbsp;per il pagamento degli arretrati sui nuovi capitoli corretti di cui al punto 2;4. possono<strong>&nbsp;rimanere invariati i mandati di pagamento inerenti agli oneri e l’IRAP</strong>.</td></tr><tr><td>­</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">3. Utilizzo dei corretti codici SIOPE</h3>



<p>Tale applicazione andrà a finanziare i capitoli di spesa codificati nel seguente modo: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>arretrati per anni precedenti corrisposti al personale a tempo indeterminato U.1.01.01.01.001;</li>



<li>contributi obbligatori per il personale U.1.01.02.01.001;</li>



<li>imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) U.1.02.01.01.0013. </li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">4. Riallocazione dei mandati emessi a marzo</h3>



<p>I mandati di pagamento emessi nel mese di marzo per il pagamento degli arretrati devono essere spostati sui nuovi capitoli corretti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Oneri e IRAP possono restare invariati</h3>



<h2 class="wp-block-heading">Il nostro supporto</h2>



<p>Il pagamento degli arretrati CCNL 2022-2024 ha comportato per molti enti locali una gestione emergenziale delle risorse disponibili, come mostrato in questo articolo ora è necessario sistemare la situazione a livello contabile.</p>



<p>Per questo <strong>Pabli supporta gli enti locali</strong> nella gestione operativa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>delle variazioni di bilancio;</li>



<li>dell’applicazione dell’avanzo;</li>



<li>delle sistemazioni contabili e SIOPE legate agli arretrati contrattuali.</li>
</ul>



<p>Contattaci per avere un preventivo scrivendo a <a href="mailto:info@pabli.it">info@pabli.it</a> oppure esplora <a href="https://pabli.it/settore/finanziario/" type="link" id="https://pabli.it/settore/finanziario/">tutti i servizi pensati per l&#8217;ufficio ragioneria</a>.</p>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Entro il 28 febbraio inviare i dati del RUP per la nuova modalità di profilazione su ReGiS</title>
		<link>https://pabli.it/nuova-profilazione-referenti-regis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1607</guid>

					<description><![CDATA[<p>Entro il 28 febbraio inviare i dati del referente richiesti, dal 1° marzo 2026 stop all'utilizzo dell'excel. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Negli scorsi giorni è arrivata un’importante comunicazione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in merito alle novità operative per i Comuni Soggetti Attuatori di progetti afferenti al <strong>PNRR</strong> e/o al <strong>Piano Stato</strong>. </p>



<p>È stata infatti introdotta una <strong>nuova modalità di profilazione dei referenti sull’Area Enti del portale ReGiS</strong>, che richiede la <strong>trasmissione urgente di dati obbligatori </strong>per l’abilitazione degli utenti entro sabato 28 febbraio 2026. </p>



<p>La comunicazione prevede un aggiornamento significativo delle procedure di gestione delle utenze e segna il <strong>superamento della precedente modalità tramite template Excel</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dati richiesti per la nuova profilazione del referente</h2>



<p>Ai fini dell’abilitazione del referente sull’Area Enti ReGiS, devono essere trasmessi <strong>(rispondendo alla mail ricevuta)</strong> i seguenti dati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Denominazione del <strong>Soggetto Attuatore</strong> (come già censito su ReGiS – non modificabile, il nome del Comune)</li>



<li>Codice fiscale / Partita IVA dell’Ente</li>



<li>Indirizzo PEC dell’Ente</li>



<li>Codice fiscale dell’utente da abilitare</li>



<li>Nome e cognome dell’utente</li>



<li>Indirizzo e-mail ordinario (PEO)</li>



<li>Numero di telefono dell’utente</li>



<li>Piano/Programma di riferimento (come già presente nelle liste – non modificabile)</li>
</ul>



<p>È fondamentale evidenziare che <strong>non sarà possibile abilitare più di un referente per ciascun Piano/Programma</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stop al template Excel dal 1° marzo</h2>



<p>Un altro elemento rilevante riguarda il cambio definitivo della procedura:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dal 1° marzo</strong> saranno prese in carico <strong>esclusivamente le richieste effettuate tramite Area Enti</strong>.</li>



<li>La profilazione tramite <strong>template Excel</strong>, limitatamente ai ruoli di SA e SSA, verrà sospesa.</li>



<li>Eventuali richieste trasmesse con la modalità precedente <strong>non verranno più gestite</strong>.</li>
</ul>



<p>Si tratta quindi di un passaggio strutturale verso una gestione completamente digitalizzata e tracciata delle abilitazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché questa modifica è rilevante per i Comuni</h2>



<p>La nuova modalità di profilazione incide direttamente sulla capacità operativa degli enti locali nella gestione dei progetti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>senza corretta abilitazione, non sarà possibile operare sul portale;</li>



<li>il referente diventa figura centrale nella governance delle utenze;</li>



<li>eventuali ritardi nella comunicazione dei dati possono rallentare attività di monitoraggio e rendicontazione.</li>
</ul>



<p>Alla luce dell’urgenza indicata nella comunicazione, è essenziale che gli enti trasmettano tempestivamente i dati richiesti per evitare interruzioni operative.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Se desideri supporto operativo per la rendicontazione e il monitoraggio sul portale ReGiS dei progetti del tuo Ente contattaci <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1022" type="link" id="https://pabli.it/contatti/?servizio=1022">compilando il form</a>.</h5>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Flash PA &#8211; Riaccertamento parziale dei residui</title>
		<link>https://pabli.it/riaccertamento-parziale-dei-residui/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1602</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il riaccertamento parziale dei residui è disposto dal responsabile finanziario con parere del revisore e deve rispettare le regole di copertura contabile e del FPV, soprattutto per la parte corrente.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al paragrafo 9.1 dell&#8217;allegato 4/2 al <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2011-06-23;118" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118</a> è previsto: <a>“</a><em>Al fine di consentire una corretta reimputazione all’esercizio in corso di obbligazioni da incassare o pagare necessariamente prima del riaccertamento ordinario, <strong>ovvero la tempestiva registrazione di impegni di spesa correlati ad entrate vincolate accertate nell’esercizio precedente da reimputare in considerazione dell’esigibilità riguardanti contributi a rendicontazione e operazioni di indebitamento già autorizzate e perfezionate, contabilizzate secondo l’andamento della correlata spesa[1]</strong>, è possibile, con provvedimento del responsabile del servizio finanziario, previa acquisizione del parere dell’organo di revisione, effettuare un riaccertamento parziale di tali residui. La successiva delibera della giunta di riaccertamento dei residui prende atto e recepisce gli effetti degli eventuali riaccertamenti parziali</em>”.</p>



<p>Tale atto da parte del dirigente, o responsabile del servizio, deve essere <strong>correttamente motivato e supportato dal parere del revisore</strong>. Inoltre, le spese reimputate devono rispettare quanto previsto dal principio contabile per la costituzione del <a href="https://pabli.it/fondo-pluriennale-vincolato-2026/" type="link" id="https://pabli.it/fondo-pluriennale-vincolato-2026/">FPV</a> in merito alla copertura contabile, si rammenta infatti che nel caso della parte corrente le obbligazioni devono essere finanziate da entrate vincolate o rientrare nelle eccezioni previste dalla norma (salario accessorio, incarichi di avvocatura, ecc..).</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Modifica prevista dal decreto ministeriale 11 agosto 2017.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Scopri i nostri <a href="https://pabli.it/settore/finanziario/" type="link" id="https://pabli.it/settore/finanziario/">servizi dedicati all&#8217;ufficio finanziario</a> e contattaci per avere un preventivo.</h5>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Webinar ANCI–MEF sulle nuove funzionalità ReGiS: cosa cambia davvero per i Soggetti Attuatori</title>
		<link>https://pabli.it/webinar-regis-nuove-funzionalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1533</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ieri, giovedì 11 dicembre 2025, alle 12 si è tenuto il webinar ANCI–MEF dedicato alle nuove funzionalità di ReGiS pensate per semplificare il lavoro dei Soggetti Attuatori PNRR. L’incontro a cui abbiamo partecipato anche noi ha fornito una roadmap puntuale dei rilasci e chiarito chi sarà abilitato a cosa e quando. Scarica le slide inviate<a class="excerpt-read-more" href="https://pabli.it/webinar-regis-nuove-funzionalita/" title="ReadWebinar ANCI–MEF sulle nuove funzionalità ReGiS: cosa cambia davvero per i Soggetti Attuatori">... Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ieri, giovedì 11 dicembre 2025, alle 12 si è tenuto <a href="https://www.anci.it/pnrr-giovedi-11-dicembre-alle-ore-12-webinar-anci-mef-sulle-nuove-funzionalita-regis/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il webinar ANCI–MEF dedicato alle <strong>nuove funzionalità di ReGiS</strong></a> pensate per semplificare il lavoro dei Soggetti Attuatori PNRR. L’incontro a cui abbiamo partecipato anche noi ha fornito una roadmap puntuale dei rilasci e chiarito <em>chi</em> sarà abilitato <em>a cosa</em> e <em>quando</em>. <a href="https://pabli.it/wp-content/uploads/2025/12/Slide-ANCI-MEF-Webinar-11-dicembre-2025-Nuove-funzionalita-PNRR.pdf">Scarica le slide inviate ai partecipanti</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Roadmap dei rilasci</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Landing Page per i Soggetti Attuatori:</strong> rilascio <strong>a inizio della prossima settimana</strong>; l’abilitazione è <strong>automatica per tutti gli utenti ReGiS</strong>. La nuova home è più intuitiva e navigabile e mostra informazioni utili subito dopo il login (chiuso il periodo di prova con un gruppo pilota).</li>



<li><strong>Nuova interfaccia “Pagamenti” (UX):</strong> <strong>in uscita insieme alla Landing</strong> <strong>a inizio della prossima settimana</strong>; l’abilitazione è <strong>automatica per tutti i SA</strong>. L’obiettivo è ridurre i passaggi ripetitivi e permettere lavorazioni <strong>massive</strong> in un’unica sessione.</li>



<li><strong>Area Enti:</strong> rilascio <strong>a inizio 2026</strong>. Si tratta di un ambiente dedicato a Comuni, Regioni, Città Metropolitane e, più in generale, agli enti istituzionali per <strong>gestire abilitazioni/utenze</strong> ReGiS e <strong>ricevere comunicazioni operative e istituzionali</strong> (anche per utenti che non usano direttamente ReGiS).</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dettaglio funzionalità</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1) Area Enti</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cos’è:</strong> un’area riservata per gestire <strong>richieste di abilitazione</strong> e <strong>profili di accesso</strong> al sistema ReGiS e per consultare <strong>comunicazioni</strong> inviate dall’Amministrazione titolare (comunicazioni generali o mirate). Anche gli utenti <strong>non utilizzatori di ReGiS</strong> potranno ricevere comunicazioni se iscritti all’Area Enti.</li>



<li><strong>Chi è abilitato:</strong> solo utenti con <strong>indirizzo e-mail istituzionale</strong> (es. <em>@comune.nome.it</em>). Gli utenti senza e-mail istituzionale potranno <strong>continuare a usare ReGiS</strong>, ma <strong>non</strong> saranno abilitati all’Area Enti.</li>



<li><strong>Ruoli e responsabilità:</strong> per ogni Comune saranno individuati un <strong>Responsabile</strong> e dei <strong>Collaboratori</strong>. La variazione del Responsabile può essere richiesta alla <strong>Ragioneria Territoriale dello Stato (RTS)</strong> competente, tramite i canali già in uso.</li>



<li><strong>Quando:</strong> <strong>inizio 2026</strong>.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2) Nuova Landing Page per i SA</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cos’è:</strong> una home “di lavoro” <strong>più intuitiva e navigabile</strong>, con <strong>informazioni aggiuntive subito dopo il login</strong>. Chiuso il <strong>rilascio pilota</strong>, si passa alla disponibilità generalizzata.</li>



<li><strong>Abilitazioni:</strong> <strong>tutti gli utenti ReGiS</strong> saranno <strong>automaticamente abilitati</strong>.</li>



<li><strong>Quando:</strong> <strong>a inizio della prossima settimana</strong>.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>3) Nuova User Experience “Pagamenti”</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cosa cambia:</strong> interfaccia rivista e <strong>gestione massiva dei pagamenti in un’unica sessione</strong>, senza dover imputare informazioni aggiuntive rispetto a quelle richieste—focus su <strong>rapidità</strong> e <strong>riduzione dei click</strong>.</li>



<li><strong>Abilitazioni:</strong> automatiche per <strong>tutti i Soggetti Attuatori</strong>.</li>



<li><strong>Quando:</strong> <strong>a inizio della prossima settimana</strong>, in contemporanea con la Landing.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché queste novità sono rilevanti</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Efficienza operativa:</strong> la <strong>gestione massiva</strong> velocizza la rendicontazione e limita gli errori dovuti a inserimenti ripetitivi.</li>



<li><strong>Governance e comunicazione:</strong> con <strong>Area Enti</strong> gli enti possono <strong>presidiare abilitazioni e canali informativi</strong> in modo ordinato, riducendo scambi informali e frammentati.</li>



<li><strong>Onboarding semplificato:</strong> <strong>abilitazione automatica</strong> per Landing e nuova UX pagamenti evita passaggi tecnici aggiuntivi per i SA.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come possiamo aiutarti</strong></h2>



<p>Pabli ha già supportato oltre 500 Comuni nella <strong>rendicontazione e nel monitoraggio su ReGiS</strong>. Se desideri ricevere un preventivo per ricevere supporto <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1022">contattaci compilando il form</a>.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/webinar-regis-nuove-funzionalita/">Webinar ANCI–MEF sulle nuove funzionalità ReGiS: cosa cambia davvero per i Soggetti Attuatori</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi Fondo Sviluppo e Coesione: ReGiS non è ancora pronto, come rendicontarli?</title>
		<link>https://pabli.it/contributi-fsc-regis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1475</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il portale ReGiS non è ancora operativo per le risorse FSC. In questo articolo affrontiamo la procedura temporanea “extra sistema”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/contributi-fsc-regis/">Contributi Fondo Sviluppo e Coesione: ReGiS non è ancora pronto, come rendicontarli?</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono ancora in corso le attività per la messa in esercizio del portale ReGiS per la rendicontazione delle risorse Fondo Sviluppo e Coesione, ai più noti come contributi FSC, per le <a href="https://pabli.it/contributi-aree-omogenee/">Aree territoriali omogenee</a>.</p>



<p>Dato che non si conosce ancora la data di effettiva operatività del sistema per i beneficiari dell’Accordo di Coesione la Regione Piemonte dà la possibilità di <strong>operare extra sistema</strong> seguendo le istruzioni inviate alle pec istituzionali dei comuni coinvolti oppure scaricabili da <a href="https://pabli.it/wp-content/uploads/2025/09/Istruz_Beneficiari_Piani-ATO.pdf">qui</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>A chi si rivolge e cosa c’è in allegato</strong></h2>



<p>Le <strong>istruzioni operative</strong> riguardano i beneficiari piemontesi dei finanziamenti FSC 2021-2027 dell’<strong>Area Tematica 08 – Riqualificazione urbana – Strategie Territoriali d’Area Omogenea</strong>. Il documento spiega come inviare le richieste di pagamento (anticipo, SAL, saldo) e come chiedere l’uso di eventuali <strong>economie di spesa</strong>; include i <strong>modelli editabili</strong> di domanda (Allegati 1, 2, 3, 4) e una <strong>check-list documentale</strong> (Allegato 2A).</p>



<p>È importante sottolineare che queste indicazioni sono <strong>temporanee</strong> e si applicano nell’attesa della piena operatività della piattaforma ReGiS; restano fermi gli obblighi di caricamento dati in ReGiS <strong>non appena</strong> il sistema sarà attivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare subito (step by step)</strong></h2>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Usare i modelli ufficiali</strong> che si possono scaricare <a href="https://pabli.it/wp-content/uploads/2025/09/Istruz_Beneficiari_Piani-ATO.pdf">qui</a>.
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Allegato 1</strong>: richiesta <strong>anticipo</strong></li>



<li><strong>Allegato 2</strong>: richiesta <strong>pagamento intermedio (SAL)</strong></li>



<li><strong>Allegato 3</strong>: richiesta <strong>saldo</strong></li>



<li><strong>Allegato 4</strong>: richiesta <strong>utilizzo economie</strong></li>



<li><strong>Allegato 2A</strong>: <strong>elenco documenti</strong> richiesti e <strong>schema di denominazione file</strong> (CUP=XXX, CIG=AAA).</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Inviare via PEC</strong> a <strong>fondieuropei@cert.regione.piemonte.it</strong><br>Indicate nell’oggetto PEC: <strong>tipologia richiesta</strong> (Anticipazione/Erogazione/Saldo/Utilizzo economie) + <strong>CUP</strong> + <strong>Area omogenea</strong> + <strong>Titolo progetto</strong> + <strong>Denominazione Ente</strong>.</li>



<li><strong>Preparare gli allegati</strong> secondo la check-list (affidamenti, spesa, quietanze, DURC, ecc.) e <strong>nominare i file</strong> seguendo lo schema suggerito (es. <em>1.1_SPESA_FATTURA_n… aa/mm/gg_XXX_AAA</em>).</li>



<li><strong>Monitoraggio bimestrale</strong><br>Nell’attesa della definizione di un sistema nazionale dedicato Su ReGiS, i dati di avanzamento <strong>fisico e finanziario</strong> saranno richiesti dall’Autorità di Gestione <strong>ogni due mesi</strong>, bisogna rispondere puntualmente.</li>



<li><strong>Obiettivi minimi di spesa (cronoprogramma FSC)</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>2025: 5%</strong></li>



<li><strong>2026: 25%</strong></li>



<li><strong>2027: 25%</strong></li>



<li><strong>2028: 45%</strong></li>
</ul>
</li>
</ol>



<p>I SAL vanno pianificati di conseguenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tre fasi di pagamento</h2>



<p><strong>1) Anticipazione</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Quanto</strong>: fino al <strong>30%</strong> del contributo concesso.</li>



<li><strong>Quando</strong>: dopo l’<strong>aggiudicazione</strong> dei lavori/forniture principali.</li>



<li><strong>Cosa allegare</strong>: modello <strong>Allegato 1</strong> + atti di <strong>aggiudicazione/affidamento</strong>.</li>



<li><strong>Come inviare</strong>: <strong>PEC</strong> con oggetto standard (vedi sopra).</li>
</ul>



<p><strong>2) Erogazioni intermedie (SAL)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Quanto</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>30%</strong> al <strong>50%</strong> dei lavori (fatture <strong>quietanzate</strong>);</li>



<li><strong>30%</strong> all’<strong>80%</strong> dei lavori.<br>Le due quote si possono <strong>cumulare</strong> in un’unica richiesta quando maturate.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Cosa allegare</strong>: <strong>Allegato 2</strong> + documenti di spesa/affidamenti come da <strong>Allegato 2A</strong>.</li>



<li><strong>Come inviare</strong>: <strong>PEC</strong> con oggetto standard.</li>
</ul>



<p><strong>3) Saldo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Quando</strong>: al <strong>collaudo</strong> dei lavori <strong>e</strong> dopo l’<strong>inserimento del progetto</strong> nel sistema di monitoraggio informatico.</li>



<li><strong>Cosa allegare</strong>: <strong>Allegato 3</strong> + documentazione non già inviata (rif. <strong>Allegato 2A</strong>).</li>



<li><strong>Come inviare</strong>: <strong>PEC</strong> con oggetto standard.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Economie di spesa: come usarle</strong></h2>



<p>Le eventuali <strong>economie</strong> (ribassi d’asta, minori costi, ecc.) possono essere <strong>riprogrammate</strong> per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>varianti/migliorie <strong>strettamente connesse</strong> al progetto,</li>



<li>copertura <strong>aumenti prezzi</strong> (nei limiti di legge),</li>



<li><strong>completamenti</strong> dell’intervento.</li>
</ul>



<p><strong>Come richiedere</strong>: usare l’<strong>Allegato 4</strong> e inviare via <strong>PEC</strong> (oggetto standard “Utilizzo economie” + CUP/Area/Titolo/Ente). La proposta <strong>non</strong> deve cambiare natura/tipologia del progetto, né aumentare il contributo concesso, né impattare sul <strong>cronoprogramma</strong>. Allegare il <strong>Quadro Economico</strong> aggiornato.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Buone pratiche (per evitare problemi)</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Firma digitale</strong> delle domande (modelli predisposti).</li>



<li><strong>Tracciabilità pagamenti</strong> e <strong>conto dedicato</strong> per appaltatori/subappaltatori, ove previsto.</li>



<li><strong>Conservare</strong> originali/copie conformi e prove di <strong>quietanza</strong> presso l’Ente, disponibili ai controlli.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dove scrivere</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Invio richieste e documentazione via PEC a <a href="mailto:fondieuropei@cert.regione.piemonte.it">fondieuropei@cert.regione.piemonte.it</a></li>



<li>Per chiarimenti operativi scrivere a <a href="mailto:programmazione.negoziata@regione.piemonte.it">programmazione.negoziata@regione.piemonte.it</a></li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Se desideri ricevere un preventivo <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1367">compila il nostro form</a> indicando le tue necessità.</h5>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il bilancio tecnico degli enti locali</title>
		<link>https://pabli.it/bilancio-tecnico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1459</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bilancio tecnico è lo schema di previsione triennale di entrate e spese predisposto dal responsabile finanziario. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Principio contabili applicato alla programmazione (Allegato 4/1 D.Lgs. 118/2011)</em></p>



<p><em>Punto 9.3.1 Il processo di bilancio degli enti locali</em></p>



<p>Il processo di bilancio degli enti locali diversi da quelli considerati nei paragrafi successivi (9.3.2 – 9.3.4 – circoscrizioni e piccoli comuni) è avviato <strong>entro il 15 settembre di ciascun esercizio</strong> con l’invio ai responsabili dei servizi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>dell’atto di indirizzo per la predisposizione delle previsioni di bilancio, elaborato in coerenza con le linee strategiche ed operative del DUP</strong> (anche se non ancora approvato dal Consiglio) e tenuto conto dello scenario economico generale e del quadro normativo di riferimento vigente, predisposto dall’organo esecutivo con l’assistenza del Segretario comunale e/o del Direttore Generale ove previsto;</li>



<li><strong>dello schema del bilancio di previsione a legislazione vigente e ad amministrazione invariata</strong> (cd. bilancio tecnico) predisposto dal responsabile del servizio finanziario.</li>
</ul>



<p>Il cosiddetto bilancio tecnico è costituito da:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>i prospetti del bilancio</strong> riguardanti le previsioni delle entrate e delle spese riferiti almeno al triennio successivo, il prospetto degli equilibri e almeno gli allegati relativi al fondo pluriennale vincolato e al fondo crediti di dubbia esigibilità, per la cui definitiva elaborazione è richiesta la collaborazione dei responsabili dei servizi;</li>



<li><strong>l’elenco dei capitoli distinti </strong>per centri di responsabilità riferito ai medesimi esercizi considerati nel bilancio di previsione destinato ad essere successivamente inserito, con gli obiettivi generali di primo livello, nel piano esecutivo di gestione (PEG). Il responsabile del servizio finanziario valuta se articolare l’elenco dei capitoli anche per assessorati;</li>



<li><strong>i dati contabili della nota di aggiornamento al DUP</strong>, se risulta la necessità di integrare o modificare il DUP.</li>
</ul>



<p><strong>Il responsabile del servizio finanziario predispone il bilancio tecnico e lo trasmette ai responsabili dei servizi dell’ente</strong> con la richiesta di proporre le previsioni di bilancio di rispettiva competenza ai sensi dell’articolo 153, comma 4, del TUEL, <strong>anche in assenza degli atti di indirizzo dell’organo esecutivo</strong>.</p>



<p>Se nel corso dell’elaborazione del bilancio tecnico e<strong>mergono squilibri di bilancio, il responsabile del servizio finanziario ne dà immediatamente notizia all’organo esecutivo, al Segretario comunale e al Direttore generale ove previsto,</strong> con la richiesta di individuare gli interventi da inserire nella nota di aggiornamento al DUP e nel bilancio di previsione per compensare gli squilibri, attraverso maggiori entrate e/o minori spese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando avviare il bilancio tecnico degli enti locali?</h2>



<p>Le tappe:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>01/09 indirizzi da parte della Giunta o comunicazione agli uffici</li>



<li>15/09 invio ai responsabili atto di indirizzo e bilancio tecnico</li>



<li>05/10 riscontro dei responsabili al servizio finanziario</li>



<li>20/10 verifica e versione finale del bilancio tecnico da trasmettere alla Giunta Comunale</li>



<li>15/11 predisposizione schema bilancio di previsione da parte dell’organo esecutivo</li>



<li>30/11 parere Revisore</li>



<li>31/12 approvazione da parte del Consiglio Comunale</li>
</ul>



<p>Le tappe per i comuni di piccole dimensioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>01/09 indirizzi da parte della Giunta o comunicazione agli uffici</li>



<li>30/09 presentazione bilancio tecnico da parte del Responsabile Finanziario</li>



<li>15/10 definizione delle previsioni di bilancio da parte dell’organo esecutivo</li>



<li>20/10 verifica e versione finale del bilancio tecnico da trasmettere alla Giunta Comunale</li>



<li>15/11 predisposizione schema bilancio di previsione da parte dell’organo esecutivo</li>



<li>30/11 parere Revisore</li>



<li>31/12 approvazione da parte del Consiglio Comunale</li>
</ul>



<p><em>Si segnala l’esempio 2 del principio contabile applicato concernente la programmazione (Allegato n. 4/1 al D.lgs. 118/2011).</em></p>



<h5 class="wp-block-heading">Se necessiti di supporto per la gestione dell’ufficio finanziario del tuo ente scopri servizio e costi di <a href="https://pabli.it/settore/finanziario/#1377">Ragioneria on demand</a>, una nuova modalità di supporto su misura che abbiamo creato oppure visita il <a href="https://pabli.it/settore/finanziario/">settore Finanziario sul nostro sito</a>.</h5>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuove disposizioni su risorse e procedure per i contributi Aree Interne e Comuni Marginali</title>
		<link>https://pabli.it/nuove-disposizioni-contributi-aree-interne-e-comuni-marginali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 08:23:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1427</guid>

					<description><![CDATA[<p>In seguito alla soppressione dell'Agenzia per la Coesione Territoriale ci sono state alcune importanti modifiche nelle procedure di richiesta delle annualità sia per i contributi alle aree interne e ai comuni marginali.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasferimento delle risorse e nuove indicazioni operative</strong></h2>



<p>Il <strong>Fondo Comuni Marginali</strong>, strumento chiave per il sostegno delle aree interne e dei comuni svantaggiati, si arricchisce di una nuova cornice operativa a seguito della <strong>soppressione dell’Agenzia per la Coesione Territoriale</strong>. Le competenze relative all’erogazione e gestione delle risorse passano ora al <strong>Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud</strong>.</p>



<p>Nel Fondo sono confluite le risorse di due importanti provvedimenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>DPCM 24 settembre 2020</strong> &#8211; <a href="https://pabli.it/contributi-aree-interne-cosa-sono/"><strong>contributi aree interne</strong></a>, relativo al sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali nelle aree interne (anni 2020-2022).</li>



<li><strong>DPCM 30 settembre 2021</strong> &#8211; <strong><a href="https://pabli.it/contributi-comuni-marginali/">contributi ai comuni marginali</a></strong>, relativo agli interventi a favore delle popolazioni residenti nei comuni marginali (anni 2021-2023).</li>
</ul>



<p>Con il <strong>DL 60 del 7 maggio 2024</strong>, art. 15, si stabilisce che <strong>le risorse non verranno revocate</strong> se utilizzate <a href="https://pabli.it/sospensione-revoca-contributo-comuni-marginali/">entro il <strong>31 dicembre 2025</strong></a>. Ai fini dell’ammissibilità, per “<strong>utilizzo</strong>” si <strong>intende l’impegno formalizzato delle risorse da parte del Comune attraverso un atto che individui i beneficiari</strong>, a seguito di procedura pubblica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Procedura per le richieste di erogazione</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Seconda annualità</strong></h3>



<p>Dopo aver inserito su <strong>SIMONWEB</strong> i dati di monitoraggio riferiti alla prima annualità (importo impegnato), i Comuni dovranno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Inviare la <strong>richiesta di erogazione</strong> delle risorse della seconda annualità;</li>



<li>Indicare eventuali <strong>economie</strong> maturate, che saranno decurtate dal trasferimento ma comunque utilizzabili;</li>



<li>Inviare la richiesta via e-mail da un indirizzo di posta ordinaria in <strong>formato PDF</strong> ai seguenti indirizzi:
<ul class="wp-block-list">
<li>Per il DPCM 24/09/2020: <a href="mailto:dpcm.areeinterne@governo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">dpcm.areeinterne@governo.it</a> </li>



<li>Per il DPCM 30/09/2021: <a href="mailto:dpcm.comuni.marginali@governo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">dpcm.comuni.marginali@governo.it</a></li>
</ul>
</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Terza annualità</strong></h3>



<p>Dopo l’inserimento in SIMONWEB dei dati di monitoraggio relativi a seconda e terza annualità, i Comuni dovranno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Trasmettere la richiesta di erogazione indicando l’<strong>importo complessivo impegnato</strong> nel triennio;</li>



<li>Utilizzare le <strong>stesse modalità</strong> indicate per la seconda annualità.</li>
</ul>



<p>Queste nuove disposizioni offrono maggiore certezza e flessibilità agli enti locali, supportando la realizzazione di interventi mirati al rilancio dei territori più fragili.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Se hai bisogno di supporto nella gestione dei contributi compila il form dedicato alle <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=625">aree interne</a> o quello dedicato ai <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=980">comuni marginali</a>.</h5>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il questionario fabbisogni standard va compilato entro il 13 luglio 2025</title>
		<link>https://pabli.it/questionario-fabbisogni-standard-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 12:48:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1408</guid>

					<description><![CDATA[<p>È partita la raccolta dati relativi ai fabbisogni standard, con l’avvio dei questionari unici FC90U e FP30U. </p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/questionario-fabbisogni-standard-2025/">Il questionario fabbisogni standard va compilato entro il 13 luglio 2025</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stata pubblicata nella <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-05-14&amp;atto.codiceRedazionale=25A02837&amp;elenco30giorni=false" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 2 maggio 2025</strong></a> la comunicazione della data in cui è reso disponibile sul <a href="https://www.opencivitas.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito internet Opencivitas</a> della Società generale d&#8217;informatica S.p.a. &#8211; SOGEI il Questionario unico FC90U per i comuni, le unioni di comuni e le comunità montane delle regioni a statuto ordinario e per i comuni e unioni di comuni della Regione Siciliana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il questionario dei fabbisogni standard?</h2>



<p>Il <strong>questionario unico FC90U</strong> è indispensabile ai fini del monitoraggio e della revisione dei fabbisogni standard relativi alle funzioni fondamentali. Ques&#8217;anno i comuni, le unioni di comuni e le comunità montane delle regioni a statuto ordinario (RSO), insieme ai comuni e alle unioni della Regione Sicilia, dovranno fornire i dati relativi all’anno 2023, necessari per aggiornare i fabbisogni standard previsti dal <strong>D.Lgs. n. 216/2010</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Struttura del questionario</strong></h3>



<p>Il questionario si compone di due sezioni principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dati strutturali</strong>, relativi alle caratteristiche dell’ente e del territorio, alle risorse disponibili e ai servizi erogati;</li>



<li><strong>Dati contabili</strong>, con informazioni su personale, entrate accertate e spese correnti per ciascun servizio.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dove si compila?</strong></h3>



<p>La compilazione avviene online, attraverso il portale ufficiale: <a class="" href="https://www.opencivitas.it/it/raccolta-dati">https://www.opencivitas.it/it/raccolta-dati</a></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Scadenza</strong></h3>



<p>Le amministrazioni coinvolte avranno <strong>60 giorni di tempo</strong>: la trasmissione deve avvenire <strong>entro il 13 luglio 2025</strong>.</p>



<p><strong>Anche Province e Città metropolitane coinvolte</strong><br>Contestualmente, è stato predisposto anche il <strong>questionario unico FP30U</strong>, destinato alle <strong>Province e Città metropolitane delle RSO</strong>, sempre riferito all’annualità 2023 e da compilare con le stesse modalità.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Se vuoi il nostro supporto e ricevere un preventivo <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1295">compila il form</a>!</h5>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piccole Opere: prorogato al 30 giugno 2025 il termine per la trasmissione dei rendiconti</title>
		<link>https://pabli.it/proroga-rendicontazione-piccole-opere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 13:08:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1403</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Ministero dell’Interno ha spostato il termine per la rendicontazione delle “Piccole Opere” a causa di manutenzioni sul sistema ReGiS.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Ministero dell’Interno, con <strong><a href="https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/notizie/comunicato-del-22-maggio-2025" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicato del 22 maggio 2025</a></strong>, ha ufficializzato una <strong>proroga del termine per la trasmissione dei rendiconti</strong> relativi agli interventi finanziati nell’ambito dei contributi per le “<strong>Piccole Opere</strong>”, di cui all’art. 1, commi 29 e seguenti, della Legge n. 160/2019.</p>



<p>Facendo seguito al precedente comunicato dell’<strong>11 ottobre 2024</strong>, che fissava la scadenza del termine a <strong>30 maggio 2025</strong>, viene ora precisato che, <strong>a causa di interventi di manutenzione e aggiornamento sul sistema ReGiS previsti per l’ultima settimana di maggio</strong>, potrebbero verificarsi rallentamenti o temporanee indisponibilità del sistema.</p>



<p><strong>Per tale motivo, il termine per la trasmissione del rendiconto è prorogato al 30 giugno 2025.</strong></p>



<p>Si tratta di un aggiornamento rilevante per tutti i Comuni beneficiari, che potranno così disporre di un mese aggiuntivo per completare correttamente l’invio della documentazione richiesta.</p>



<p>Il nostro team, che <a href="https://pabli.it/applicativo-regis-come-funziona-la-rendicontazione-dei-contributi-pnrr/">supporta numerose amministrazioni</a> nella rendicontazione e nel monitoraggio di questi contributi, continuerà a fornire assistenza tecnica e operativa anche durante il periodo di aggiornamento del sistema. <strong>Invitiamo i Comuni a pianificare le attività di caricamento con anticipo</strong>, tenendo conto delle possibili criticità legate alla manutenzione.</p>



<p>Per ulteriori chiarimenti o supporto operativo, <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1022">il nostro team resta a disposizione</a>.</p>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I contributi per le Aree Omogenee sono un’opportunità per il territorio</title>
		<link>https://pabli.it/contributi-aree-omogenee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 11:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1366</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione offre una grande opportunità di crescita alle cosiddette Aree Omogenee, zone geografiche caratterizzate da similitudini socio-economiche, culturali e ambientali.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le <strong>aree territoriali omogenee</strong> rappresentano zone geografiche caratterizzate da similitudini socio-economiche, culturali e ambientali. <a href="https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/cosa-sono-le-aree-omogenee/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Queste aree</a> condividono peculiarità che le distinguono dal contesto circostante, rendendo necessaria l&#8217;adozione di strategie di sviluppo mirate e specifiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’importanza del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)</strong></h2>



<p>Nell&#8217;ambito delle politiche di coesione territoriale, il <strong>Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)</strong> svolge un ruolo cruciale. Istituito per ridurre i divari economici e sociali tra le diverse regioni italiane, il FSC finanzia interventi volti a promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile su tutto il territorio nazionale.</p>



<p>Per il periodo di programmazione <strong>2021-2027</strong>, il FSC ha delineato una serie di obiettivi strategici, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ricerca e Innovazione</strong>: sostegno alla ricerca e promozione dell&#8217;innovazione tecnologica.</li>



<li><strong>Digitalizzazione</strong>: diffusione di tecnologie e servizi digitali per migliorare l&#8217;interazione tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione.</li>



<li><strong>Ambiente e Risorse Naturali</strong>: tutela della biodiversità, riduzione dell&#8217;inquinamento e gestione sostenibile delle risorse idriche.</li>



<li><strong>Cultura</strong>: valorizzazione del patrimonio culturale e promozione delle attività culturali.</li>



<li><strong>Trasporti e Mobilità</strong>: sviluppo di reti e servizi di trasporto sostenibili.</li>
</ul>



<p>Questi interventi sono progettati per essere complementari ad altri strumenti di finanziamento, come i Fondi Strutturali Europei e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), garantendo un approccio integrato allo sviluppo territoriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Focus sulla Regione Piemonte</strong></h2>



<p>La <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/fondi-progetti-europei/fondo-sviluppo-coesione-fsc/aree-territoriali-omogenee-dati-scenario" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Regione Piemonte</strong></a> ha intrapreso iniziative significative per rafforzare la coesione economica, sociale e ambientale dei propri territori, mirando a ridurre i divari di sviluppo tra le diverse aree. Questo impegno si concretizza attraverso l&#8217;utilizzo coordinato di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Fondi Europei</strong></li>



<li><strong>Risorse Nazionali</strong></li>



<li><strong>Fondi del Bilancio Regionale</strong></li>



<li><strong>Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)</strong></li>
</ul>



<p>Un momento chiave in questo percorso è stata la sottoscrizione dell&#8217;<strong>Accordo per lo Sviluppo e la Coesione</strong> tra il Governo e la Regione Piemonte, avvenuta ad <strong>Asti il 7 dicembre 2023</strong>. Questo accordo ha assegnato alla regione <strong>819,5 milioni di euro</strong> destinati alla riqualificazione urbana e territoriale. Di questa somma, <strong>105 milioni di euro</strong> sono stati specificamente allocati alle <strong>Aree Territoriali Omogenee</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come sono distribuite le risorse per le Aree Omogenee?</strong></h2>



<p>Le risorse destinate alle <strong>Aree Omogenee della Regione Piemonte</strong> sono state suddivise come segue:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>100 milioni di euro</strong>: ripartiti tra le diverse aree.</li>



<li><strong>5 milioni di euro</strong>: riservati come premialità per le aree che si distinguono nella definizione di strategie omogenee o nella realizzazione di progetti con rilevante impatto extracomunale.</li>
</ul>



<p>Questa iniziativa &#8211; di cui si può leggere la sintesi <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2024-11/FSC%20presentazione%20generica%20SITO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in questa presentazione</a> &#8211; coinvolge <strong>24 Aree Omogenee</strong>, comprendendo <strong>805 comuni</strong> e una popolazione di oltre <strong>1.158.000 cittadini</strong>. Ogni area ha presentato, <strong>entro il 30 settembre 2024</strong>, un piano di interventi attraverso un <strong>comune capofila</strong>, focalizzandosi su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Coinvolgimento di tutti i comuni dell&#8217;area</strong></li>



<li><strong>Valorizzazione delle principali vocazioni del territorio</strong></li>



<li><strong>Interventi con contributi compresi tra 50.000 e 500.000 euro</strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le aree tematiche degli interventi ammissibili</strong></h2>



<p>Gli interventi previsti devono rientrare nelle seguenti aree tematiche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Digitalizzazione</strong></li>



<li><strong>Energia, Ambiente e Risorse Naturali</strong></li>



<li><strong>Cultura</strong></li>



<li><strong>Trasporti e Mobilità</strong></li>



<li><strong>Riqualificazione Urbana</strong></li>



<li><strong>Welfare e Salute</strong></li>



<li><strong>Istruzione e Formazione</strong></li>



<li><strong>Investimenti in Infrastrutture a supporto del turismo</strong></li>
</ul>



<p>Tali interventi devono essere <strong>completati entro il 31 dicembre 2028</strong>, seguendo un <strong>cronoprogramma di spesa concordato</strong>. È previsto un <strong>cofinanziamento minimo del 10%</strong> da parte dell&#8217;area interessata, e i beni oggetto di intervento devono mantenere la loro <strong>destinazione d’uso per almeno cinque anni</strong>. </p>



<p>Abbiamo approfondito il tema in un articolo pubblicato sul quotidiano <a href="https://lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/aree-omogenee-fondo-sviluppo-e-coesione-enti-locali/">Lentepubblica</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Rendicontazione delle spese: il supporto di Pabli</strong></h2>



<p>Tutte le spese sostenute nell’ambito degli interventi finanziati dovranno essere <strong>rendicontate attraverso il portale ReGiS</strong>, pena la <strong>revoca dei fondi</strong> assegnati. La gestione della rendicontazione è un aspetto cruciale per garantire il corretto utilizzo delle risorse e il rispetto delle tempistiche previste.</p>



<p>Per facilitare questo processo, la nostra società mette a disposizione la propria esperienza nella gestione di pratiche di finanziamento pubblico, avendo già curato con successo <strong>lavorazioni simili sullo stesso portale </strong><a href="https://pabli.it/applicativo-regis-come-funziona-la-rendicontazione-dei-contributi-pnrr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>per la rendicontazione e il monitoraggio dei contributi PNRR</strong></a>.</p>



<p>Affidarsi ai nostri professionisti consente di ottimizzare il processo di rendicontazione, <strong>riducendo il rischio di errori e garantendo il rispetto delle scadenze</strong>.</p>



<p>Per maggiori info o per richiedere un preventivo, <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=1367">compila il form</a>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/contributi-aree-omogenee/">I contributi per le Aree Omogenee sono un’opportunità per il territorio</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
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