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	<title>contabilità economico-patrimoniale Archivi &#8212; Pabli</title>
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	<description>Insieme alla PA</description>
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	<title>contabilità economico-patrimoniale Archivi &#8212; Pabli</title>
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		<title>L&#8217;indennità di fine mandato va accantonata</title>
		<link>https://pabli.it/indennita-fine-mandato-accantonata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 16:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[contabilità economico-patrimoniale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Sezione regionale di controllo per il Piemonte con la deliberazione n. 123/2021 ha sottolineato l'importanza di accantonare le spese per l'indennità di fine mandato.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=6ca29cbe-4989-4faa-a988-d1a368b85393" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la deliberazione n. 123/2021</a> la&nbsp;Sezione regionale di controllo per il Piemonte ha accertato alcune criticità in merito al rendiconto dell’esercizio 2019 di un comune piemontese. In particolare&nbsp;&#8211;&nbsp;facendo riferimento alla relazione trasmessa dall’organo di revisione ai sensi dell’art. 1, comma 166 della 23 dicembre 2005, n. 266 &#8211;&nbsp;ha rilevato:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>l&#8217;errata applicazione del principio contabile 4/2, allegato al&nbsp;D.Lgs.&nbsp;n. 118/2011 nella determinazione del fondo per l’indennità di fine mandato e il relativo mancato accantonamento nel rendiconto 2019;&nbsp;</li><li>il fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel rendiconto 2019 non adeguatamente stimato;&nbsp;&nbsp;</li><li>il mancato rispetto dei tempi di pagamento dei debiti commerciali ai sensi dell’art. 4 del&nbsp;D.Lgs.&nbsp;9 ottobre 2002, n. 231 adottato per dare attuazione alla direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.&nbsp;</li></ul>



<p>La Sezione ha sottolineato <strong>l’importanza di tenere una corretta contabilità e precisa compilazione dei documenti di bilancio e di controllo</strong>&nbsp;al fine di consentire agli utilizzatori di fare affidamento sugli stessi e per permettere di ricostruire la situazione dell’ente in modo più rispondente possibile alla realtà. La Sezione ha richiesto al comune in questione di <strong>provvedere all’esatta quantificazione del FCDE</strong>, verificando la congruità dell’accantonamento nel rendiconto 2020.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>In assenza, l’ente dovrà provvedere a rideterminare il FCDE, in conformità al principio contabile 4/2, allegato al&nbsp;D.Lgs.&nbsp;n. 118/2011 mediante conseguente rettifica del risultato di amministrazione di cui all’allegato 10, lett. a del&nbsp;D.Lgs.&nbsp;n. 118 del 2011 e della quota accantonata di lettera B.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le spese per l&#8217;indennità di fine mandato</h2>



<p>L&#8217;aspetto più interessante dell&#8217;intera vicenda riguarda<strong> le spese per l’indennità di fine mandato</strong>. Nella delibera n. 123/2021/SRCPIE/PRSE viene infatti rimarcato che&nbsp;<strong>costituiscono una spesa potenziale dell’ente</strong> e come previsto dal&nbsp;principio contabile (punto 5.2 lettera i) dell&#8217;allegato 4/2 al Dlgs 118/2011:&nbsp;&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>si ritiene opportuno prevedere tra le spese del bilancio di previsione, un apposito accantonamento, denominato &#8220;fondo spese per indennità di fine mandato del&#8230;&#8221;. Su tale capitolo non è possibile impegnare e pagare e, a fine esercizio, l’economia di bilancio confluisce nella quota accantonata del risultato di amministrazione, immediatamente utilizzabile.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p></blockquote>



<p>In sede di predisposizione del bilancio di previsione, l&#8217;ente <strong>deve accantonare annualmente un importo pari ad un’indennità mensile del sindaco, all’interno della missione 20, programma 3 ‘Altri fondi’, titolo 1</strong>. Quando si dovrà procedere con la sua liquidazione, al termine del mandato, sarà necessario deliberare una variazione di bilancio di importo complessivo pari alle quote di avanzo, procedendo con apposito stanziamento al titolo 1 di spesa, missione 1, programma 1.</p>



<p>La Sezione&nbsp;ha&nbsp;dunque&nbsp;rilevato&nbsp;che <strong>l’ente in questione non si è conformato a quanto stabilito dal punto 5.2 del principio contabile applicato</strong>, in quanto il fondo avrebbe dovuto essere previsto in sede di approvazione del bilancio di previsione e, successivamente, in sede di rendiconto confluire nella quota accantonata del risultato di amministrazione 2019. Detto accantonamento, se correttamente inserito nella parte accantonata della composizione del risultato di amministrazione, avrebbe determinato un risultato libero inferiore rispetto a quello accertato con l’approvazione del rendiconto 2019.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Ne consegue la non corretta determinazione del risultato di amministrazione dell’esercizio 2019 di cui all’allegato 10, lett. a, del d.lgs. n. 118/2011, Riga E che emerge dopo aver detratto gli altri fondi (distinti in accantonati-Riga B, vincolati-Riga C, destinati-Riga D), nonché la non corretta determinazione dei fondi accantonati di cui alla riga B.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il nuovo sistema informatico InIt per la riforma della contabilità pubblica</title>
		<link>https://pabli.it/sistema-informatico-init/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 11:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[contabilità economico-patrimoniale]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=639</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un sistema informatico nuovo ed integrato per evidenziare in un'unica rilevazione il profilo finanziario, economico-patrimoniale e analitico di un'amministrazione pubblica.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Direttiva 2011/85/UE chiedeva agli Stati membri di dotarsi di sistemi contabili utili a generare dati fondati sul principio di competenza per predisporre i dati basati sulle norme Sec (Sistema europeo dei conti nazionali e regionali). Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dedicato al tema un<strong> intero paragrafo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong>, il 1.3.11: “Dotare le Pubbliche amministrazioni di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale accrual”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il decreto legislativo 118/2011</h2>



<p>La gestione e la valorizzazione del patrimonio sono due delle attività più difficili da affrontare in qualità di amministrazione pubblica. Sono infatti pochissimi i responsabili dell’ufficio ragioneria che si occupano internamente della redazione del conto economico e dello stato patrimoniale. La maggior parte appalta esternamente a consulenti e software house (<a href="https://pabli.it/settore/finanziario/">hai dato un’occhiata al nostro servizio?</a>). Eppure la <strong>contabilità economico-patrimoniale è da considerarsi imprescindibile</strong> per una corretta amministrazione della cosa pubblica.</p>



<p>Il decreto legislativo 118/2011 <a href="https://pabli.it/introduzione-contabilita-economico-patrimoniale/">ha introdotto l’obbligo</a> di affiancare la contabilità economico-patrimoniale al sistema di contabilità finanziaria, anche se solo a fini conoscitivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</h2>



<p>Il PNRR accelera dunque il processo di riforma già in atto, implementando il sistema di contabilità pubblica con un <strong>nuovo sistema informatico denominato InIt</strong>. Tale sistema si basa su un’architettura del tipo ERP (Enterprise Resource Planning) ed è strutturato in moduli, tra loro collegati e integrati. </p>



<p>Questo sistema unico integrato si fonda su alcuni principali pilastri:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Unicità delle scritture contabili</strong> realizzata attraverso il principio di integrazione secondo cui una stessa informazione deve essere scritta una sola volta e resa disponibile a tutti gli ambienti e gli attori coinvolti;</li><li><strong>Automatismo delle scritture contabili</strong> raggiunto &#8211; principalmente &#8211; attraverso la costruzione di anagrafiche centralizzate e più ricche di informazioni contabili che consentono di ridurre gli inserimenti manuali a carico dell’utente.</li></ul>



<p>Questo sistema<strong> </strong>permette di evidenziare <strong>in un’unica rilevazione il profilo finanziario, economico-patrimoniale e analitico</strong> di uno stesso fatto gestionale. Viene messo a disposizione dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato come unico sistema informatico che andrà a sostituire le numerose applicazioni attualmente utilizzate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Modalità di rilascio del sistema informatico InIt</h2>



<p>Tale sistema sarà distribuito <strong>a partire dal 1 semestre 2021 con rilasci progressivi</strong>. Una prima fase attuativa coinvolgerà i ministeri, sarà poi esteso alle amministrazioni autonome che già utilizzano i sistemi informatici messi a disposizione dalla RGS. Soltanto in seguito saranno coinvolte le restanti amministrazioni pubbliche, tra cui gli enti locali.</p>



<p>I progressivi rilasci sono <strong>accompagnati da apposite circolari e comunicazioni della RGS</strong>, per restare aggiornati si consiglia di consultare <a href="https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e_government/amministrazioni_centrali/inIt/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la pagina dedicata al nuovo programma</a>. Gli utenti invece sono supportati con percorsi formativi fruibili attraverso l’apposita piattaforma <a href="https://elearninginit.mef.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Campus InIt</a>. </p>
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		<item>
		<title>L’introduzione della contabilità economico patrimoniale</title>
		<link>https://pabli.it/introduzione-contabilita-economico-patrimoniale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 13:22:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[contabilità economico-patrimoniale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=337</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’art. 2 del D.Lgs 118/2011 ha condotto la pubblica amministrazione in una direzione nuova che ha cambiato l’assetto istituzionale e amministrativo del nostro Stato e delle sue componenti territoriali.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2011/07/26/011G0160/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comma 2 dell’art. 2 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118,</a> coordinato con il decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126 stabilisce che:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>le Regioni e gli enti locali di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 adottano la contabilità finanziaria cui affiancano, ai fini conoscitivi, un sistema di contabilità economico-patrimoniale, garantendo la rilevazione unitaria dei fatti gestionali, sia sotto il profilo finanziario che sotto il profilo economico-patrimoniale.</p></blockquote>



<p>L’introduzione nel sistema contabile pubblico di criteri di rilevazione a base economico-patrimoniale, integrati alla contabilità a base finanziaria, si è realizzata a partire dal 2016. Tale cambiamento deriva da un nuovo approccio al management pubblico e al ruolo dell’ente locale all’interno della nostra società.</p>



<p>In particolare è dovuto a:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>separazione tra responsabilità politica e responsabilità amministrativa;</li><li>riduzione dell’intervento dello Stato in ambito economico;</li><li>diffusione di una cultura manageriale anche nel settore pubblico spiccatamente orientata alle logiche privatistiche.</li></ul>



<p>L’introduzione della contabilità economico-patrimoniale <strong>dà conto in modo chiaro e trasparente</strong> alla collettività della situazione finanziaria, economica e patrimoniale al termine di ogni periodo amministrativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali vantaggi ha la contabilità economico-patrimoniale?</h2>



<p>Il sistema contabile principale così composto consente di rilevare i costi/oneri e i ricavi/proventi derivanti dalle transazioni poste in essere dall’ente al fine di:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>predisporre il <strong>conto economico</strong> per rappresentare le utilità economiche acquisite ed impiegate nel corso dell’esercizio, anche se non direttamente misurate dai relativi movimenti finanziari;</li><li>alimentare il <strong>processo di programmazione</strong>;</li><li>consentire la predisposizione dello <strong>Stato Patrimoniale</strong> (in particolare rilevando le variazioni del patrimonio dell’ente che costituiscono un indicatore dei risultati della gestione);</li><li>permettere l’elaborazione del <strong>bilancio consolidato</strong> di ciascuna amministrazione pubblica con i propri enti e organismi strumentali, aziende e società;</li><li>favorire le operazioni di consolidamento dei conti;</li><li>predisporre la base informativa necessaria per la <strong>determinazione analitica dei costi</strong>;</li><li>consentire <strong>la verifica</strong> nel corso dell&#8217;esercizio della situazione patrimoniale ed economica dell’ente e del processo di provvista e di impiego delle risorse;</li><li>conseguire le altre finalità previste dalla legge;</li><li>consentire ai vari portatori d’interesse di acquisire <strong>ulteriori informazioni</strong> concernenti la gestione delle singole amministrazioni pubbliche.</li></ul>



<p>L’orientamento al risultato garantisce <strong>l’attendibilità del dato</strong>, che non è più derivato dal prospetto di conciliazione ma è rilevato contestualmente in funzione delle variazioni economiche-patrimoniali. Inoltre assicura una maggiore <strong>completezza delle informazioni</strong>, che hanno diverse ripercussioni politico sociali. Nello specifico maggiore responsabilizzazione:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>dell’organo di indirizzo politico nei confronti della collettività;</li><li>dell’organo esecutivo nei confronti dell’organo di indirizzo per l’attuazione delle politiche;</li><li>dei centri di responsabilità della gestione in relazione agli obiettivi e alle risorse assegnate.</li></ul>



<p>La contabilità economico-patrimoniale è un’opportunità per prendere delle decisioni, per gestire e per render conto sia internamente che esternamente all’ente delle risorse a sua disposizione.</p>



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