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	<title>Patrimonio Archivi &#8212; Pabli</title>
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	<description>Insieme alla PA</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 12:59:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Patrimonio Archivi &#8212; Pabli</title>
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	<item>
		<title>Applicativo Partecipazioni: come compilare censimento e revisione 2024 (guida operativa per i Comuni)</title>
		<link>https://pabli.it/applicativo-partecipazioni-mef/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avviata la rilevazione 2024 sull’applicativo partecipazioni del MEF: entro il 19 giugno 2026 i Comuni devono completare censimento partecipazioni e revisione periodica.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È partita la nuova rilevazione sull’<strong>applicativo partecipazioni</strong> del MEF: entro il <strong>19 giugno 2026</strong> i Comuni devono completare il <strong>censimento delle partecipazioni</strong> e la <strong>revisione periodica delle partecipazioni pubbliche</strong> riferiti al <strong>31/12/2024</strong>.</p>



<p>Si tratta di un adempimento annuale obbligatorio che coinvolge tutte le amministrazioni soggette al <strong>TUSP</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa bisogna caricare nell’applicativo partecipazioni</h2>



<p>Gli enti devono inserire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>censimento partecipazioni pubbliche (societarie e non);</li>



<li>rappresentanti negli organi di governo;</li>



<li>provvedimento di revisione periodica partecipazioni;</li>



<li>relazione sul piano di razionalizzazione precedente.</li>
</ul>



<p><strong>Attenzione</strong>: l’obbligo vale <strong>anche se l’ente non detiene partecipazioni </strong>(serve dichiarazione formale).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nuovo accesso: cambia il portale</h3>



<p>L’<strong>applicativo partecipazioni tesoro</strong> è stato integrato nel nuovo <strong>Portale Servizi MEF</strong>.</p>



<p>Per accedere è necessario:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>SPID</li>



<li>CIE</li>



<li>CNS</li>
</ul>



<p>Non sono più valide le vecchie credenziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Errori più frequenti da evitare</h3>



<p>Nella compilazione del censimento partecipazioni si riscontrano spesso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>incoerenze nelle <strong>quote di partecipazione</strong>;</li>



<li>mancato caricamento del <strong>provvedimento</strong>;</li>



<li>dati incompleti sui rappresentanti;</li>



<li>errori che bloccano altre amministrazioni (quote >100%).</li>
</ul>



<p>L’applicativo effettua controlli automatici, ma non corregge errori sostanziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Attenzione: unico canale di trasmissione</h3>



<p>I documenti devono essere caricati <strong>solo tramite applicativo partecipazioni MEF</strong>.</p>



<p>Resta comunque obbligatoria la trasmissione alla <strong>Corte dei conti</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’unica piattaforma per più adempimenti</h3>



<p>Oltre al censimento partecipazioni, sul nuovo <a href="https://portaleservizi.mef.gov.it/" type="link" id="https://portaleservizi.mef.gov.it/">Portale Servizi</a> sono confluiti anche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la <strong>rilevazione patrimonio PA</strong> nell&#8217;applicativo Immobili</li>



<li>altri adempimenti MEF</li>
</ul>



<p>Questo significa maggiore integrazione, ma anche maggiore complessità operativa. Per questo offriamo il nostro supporto. Se interessati a richiedere un preventivo vi invitiamo a <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=124" type="link" id="https://pabli.it/contatti/?servizio=124">compilare il nostro form</a>.</p>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Istruzioni per il Fondo Progettazione 2024 dopo il Comunicato DAIT 11 novembre 2025</title>
		<link>https://pabli.it/novita-fondo-progettazione-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 10:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1524</guid>

					<description><![CDATA[<p>La pubblicazione della nota ministeriale dell'11 novembre introduce il modello telematico n. 59 per la certificazione su TBEL.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali (DAIT)</strong> ha pubblicato il <em><a href="https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/notizie/comunicato-dell11-novembre-2025" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicato dell’11 novembre 2025</a></em> con importanti chiarimenti relativi ai <strong>contributi Fondo Progettazione 2024</strong>, in particolare riguardo alla <strong>rendicontazione contributi progettazione 2024</strong> necessari per ottenere il saldo previsto per gli enti locali beneficiari.</p>



<p>Il documento riguarda i contributi per la progettazione definiti dall’<strong>art. 41-bis del D.L. 50/2017</strong> e dall’<strong>art. 1, commi 51–58, della L. 160/2019</strong>, che per l’annualità in corso rientrano a tutti gli effetti nel <strong>fondo progettazione 2024</strong> destinato a finanziare PFTE, progettazione definitiva ed esecutiva.</p>



<p>In sostanza, nella nota, il Ministero informa che, a partire dal <strong>12 novembre 2025</strong>, è disponibile il <strong>modello informatizzato n. 59</strong> per la certificazione TBEL. Il portale è lo strumento ufficiale attraverso cui i Comuni devono trasmettere digitalmente la documentazione relativa alla <strong>rendicontazione contributi progettazione 2024</strong> per poter richiedere <strong>la quota finale del contributo</strong>.</p>



<p>L’introduzione del modello telematico rappresenta un ulteriore passo nella digitalizzazione dei processi collegati ai <strong>contributi fondo progettazione 2024</strong>, semplificando la gestione amministrativa e migliorando l’integrazione con le piattaforme TBEL e BDAP-MOP.</p>



<p><em>Per una spiegazione completa delle novità operative relative ai contributi Fondo Progettazione 2024, puoi leggere </em><a href="https://lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/novita-fondo-progettazione-2024-cosa-cambia-dopo-la-nota-dell11-novembre/"><em>il nostro articolo di approfondimento pubblicato su</em> <strong>LentePubblica</strong></a>.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Se desideri essere supportato nel monitoraggio e nella rendicontazione sul portale BDAP-MOP <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=123">contattaci compilando il form</a>.</h5>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi aree interne 2022: il format per richiedere la terza erogazione è online!</title>
		<link>https://pabli.it/contributi-aree-interne-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 14:09:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1263</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo articolo viene spiegato come ottenere la terza annualità del fondo a sostegno delle attività economiche site nei comuni delle aree interne.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È&nbsp;sempre positivo per noi annunciare notizie come questa!</p>



<p>Da qualche giorno ormai&nbsp;<strong>è online il format per la richiesta dell’annualità 2022</strong>&nbsp;dei contributi erogati ai comuni delle aree interne.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come ottenere i contributi 2022 previsti per le aree interne</h2>



<p>In data 5 ottobre 2023 è stato pubblicato il <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2023/10/Decreto_552_2023.pdf">Decreto del Direttore generale f.f. n. 552/2023</a> di liquidazione delle risorse della terza ed ultima annualità <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2023/10/20A0652600200010110001.pdf">accompagnato dall&#8217;Allegato 2</a> che ne costituisce parte integrante e sostanziale e riporta l&#8217;elenco dei comuni beneficiari dei contributi.</p>



<p>Per accelerare l&#8217;erogazione consigliamo, come fa la stessa Agenzia per la Coesione Territoriale, di compilare il format per la richiesta che è possibile scaricare&nbsp;<a href="https://pabli.it/wp-content/uploads/2023/10/Format-richiesta-annualita-2022_DPCM-24-set-2020.docx">a questo link</a>.</p>



<p>Il comune scrivente attraverso questa autodichiarazione conferma di aver utilizzato tutte le risorse 2021 secondo le modalità previste dal&nbsp;<strong>DPCM 24 settembre 2020</strong> e dunque di avere il diritto di ricevere i contributi previsti per la terza ed ultima annualità.</p>



<p>Tale certificazione va inserita su carta intestata del comune e inviata all’indirizzo&nbsp;<a href="mailto:dpcm.areeinterne@agenziacoesione.gov.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dpcm.areeinterne@agenziacoesione.gov.it</a>. Una volta verificate le informazioni tale contributo sarà trasferito e accreditato sul conto di tesoreria del comune dichiarante.</p>



<p>L&#8217;Agenzia di Coesione Territoriale sottolinea che verranno prese in considerazione solo le richieste di erogazione trasmesse a far data dal 2 ottobre 2023.</p>



<p>Per approfondire l’argomento rimandiamo ai diversi articoli scritti negli scorsi anni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://pabli.it/contributi-aree-interne-cosa-sono/">Contributi aree interne: cosa sono e come si gestiscono</a></li>



<li><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/contributi-ai-comuni-aree-interne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contributi ai Comuni delle aree interne: fondamentale procedere con il corretto monitoraggio</a></li>



<li><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/contributi-aree-interne-2021-come-redigere-bando/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contributi aree interne 2021: come redigere il bando?</a></li>



<li><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/contributi-ai-comuni-aree-interne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contributi aree interne: controlli e revoche: il 30 giugno 2022 è vicino!</a></li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Tra il 2021 e il 2023 ha supportato oltre 200 comuni sparsi in tutta Italia nella rendicontazione e nel monitoraggio dei contributi erogati alle aree interne, oltre ad affiancarli nella stesura del bando. Se desideri un preventivo o ricevere maggiori informazioni, <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=625">compila il nostro form</a>!</h5>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una prima scadenza per la rilevazione del Patrimonio della PA</title>
		<link>https://pabli.it/nuovo-applicativo-patrimonio-della-pa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2022 14:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=865</guid>

					<description><![CDATA[<p>La prima scadenza è prevista per il 27 maggio 2022 e riguarda la trasmissione dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31 dicembre 2019.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Portale Tesoro <strong>ha fissato al 27 maggio 2022 </strong>il termine ultimo per la trasmissione dei dati dei beni immobili pubblici riferiti al 31 dicembre 2019.</p>



<p>Dunque le Amministrazioni sono invitate a concludere con una certa sollecitudine l&#8217;aggiornamento dei dati sugli <strong>immobili pubblici in proprietà e in detenzione al 31/12/2019</strong>. Ricordiamo che la comunicazione va presentata <strong>anche in caso di dichiarazione negativa</strong> per evitare la segnalazione alla Corte dei conti.</p>



<p>Sono già numerose le richieste di assistenza che possono supportare gli enti nel caricamento: <a href="https://portaletesoro.mef.gov.it/it/faqpublic.wp" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FAQ Portale Tesoro</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo applicativo per migliorare la rilevazione degli immobili pubblici</h2>



<p>Il nuovo applicativo Patrimonio della PA è finalmente attivo ed è iniziato il censimento degli immobili pubblici (ex art. 2, comma 222, della <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2009-12-23;191" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Legge 23 dicembre 2009, n. 191</a>). </p>



<p>Ospitato da una piattaforma tecnologicamente più avanzata sul Portale Tesoro, l&#8217;applicativo Immobili per la rilevazione del Patrimonio della PA raccoglie informazioni su più di due milioni di beni immobili pubblici garantendo il dialogo con altre banche dati.</p>



<p>Con questo nuovo portale viene <strong>abbandonata la logica del censimento annuale</strong> (che vedeva impegnate le Amministrazioni nel caricamento dei dati entro il 31 dicembre di ciascun anno) <strong>per una rilevazione continuativa</strong>. Le Amministrazione sono chiamate a comunicare le variazioni rispetto al patrimonio immobiliare dichiarato e presente a sistema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le due fasi di lavorazione su Patrimonio della PA</h2>



<p>Il 27 maggio 2022 è la prima data di scadenza da rispettare per la rilevazione del patrimonio della PA. Ma vediamo nel dettaglio le due fasi previste:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Fase 1: vede le Amministrazioni chiamate a <strong>verificare le informazioni presenti a sistema e ad aggiornare opportunamente i dati</strong> relativi ai beni in proprietà e in detenzione al 31/12/2019. Questa fase è attualmente in corso e <strong>si concluderà il 27/05/2022</strong>.</li><li>Fase 2: le Amministrazioni dovranno <strong>effettuare la trasmissione dei dati entro la data di scadenza</strong> di cui sarà data opportuna comunicazione.</li></ul>



<p>Le Amministrazioni sono invitate a <strong>verificare con sollecitudine il corretto accesso </strong>all’applicativo, non attendendo i giorni a ridosso della scadenza per l’aggiornamento dei dati, <strong>oltre ad adoperarsi per il consolidamento delle informazioni</strong> inserite nella banca dati del Dipartimento del Tesoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In caso di inadempienza</h2>



<p>Le Amministrazioni inadempienti saranno <strong>segnalate alla Corte dei conti per il seguito di competenza</strong> ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della Legge n. 191/2009.</p>



<p>A chiusura della rilevazione, il Dipartimento del Tesoro pubblicherà le informazioni contenute nella propria banca dati, ai sensi dell&#8217;art. 9 bis del D.lgs. n. 33/2013.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per problemi tecnici</h2>



<p>In caso di <strong>problemi di accesso</strong> o di carattere tecnico al portale Patrimonio della PA è possibile utilizzare la <a href="https://portaletesoro.mef.gov.it/it/assistenza.wp;jsessionid=mhT7hcTBpsTlmMpL78L1FTWYpnhlBmb5rQP3GD7k51PVsLpfyQ7N!-817301867">funzionalità Richiesta Assistenza</a>.</p>



<p>I <strong>quesiti di carattere tematico</strong> possono essere inviati all’indirizzo <a href="mailto:supportotematicopatrimonio@mef.gov.it">supportotematicopatrimonio@mef.gov.it</a>. A questo indirizzo non vanno inviati i problemi di accesso all&#8217;applicativo.</p>



<p>In considerazione degli importanti elementi di novità, si raccomanda la consultazione della documentazione di supporto disponibile sulla pagina di benvenuto dell’applicativo Immobili.</p>



<p>Abbiamo approfondito il tema nell&#8217;articolo <a href="https://www.lentepubblica.it/personale-e-previdenza/nuovo-applicativo-patrimonio-pa-prima-scadenza-2022/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Al via il nuovo applicativo Patrimonio della PA</a> pubblicato sul quotidiano Lentepubblica.</p>



<h5 class="wp-block-heading">La nostra società supporta i comuni interessati nell’attività di caricamento sul nuovo portale. Per maggiori informazioni sul servizio o per richiedere un preventivo <a href="https://pabli.it/contatti/">compila il form</a> o scrivi a <a href="mailto:info@pabli.it">info@pabli.it</a>.</h5>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/nuovo-applicativo-patrimonio-della-pa/">Una prima scadenza per la rilevazione del Patrimonio della PA</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fondo Kyoto: domande di ammissione entro il 19 dicembre 2021</title>
		<link>https://pabli.it/fondo-kyoto-domande-entro-19-dicembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 18:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=880</guid>

					<description><![CDATA[<p>La scadenza per la presentazione delle domande di ammissione è molto vicina ma c'è ancora tempo per partecipare. Vediamo insieme come.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/fondo-kyoto-domande-entro-19-dicembre/">Fondo Kyoto: domande di ammissione entro il 19 dicembre 2021</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il comunicato relativo al Fondo Kyoto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 22 giugno 2021 dal Ministero della transizione ecologica. Tale comunicato indicava l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande di concessione di finanziamenti a tasso agevolato per l&#8217;efficientamento energetico su edifici pubblici. Ecco, oggi ci troviamo a cinque giorni dalla scadenza per la presentazione delle domande.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è il Fondo Kyoto?</h2>



<p>Il Fondo Kyoto è un bando che concede <strong>finanziamenti a tasso agevolato</strong> (0,25% di interesse per la durata massima 20 anni) per la realizzazione di <strong>interventi di efficientamento energetico ed idrico </strong>che consentano un miglioramento nel parametro di efficienza energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche.  </p>



<p>È possibile <strong>richiedere un finanziamento massimo di due milioni di euro</strong> per singolo edificio. </p>



<p>La scadenza per la trasmissione delle domande di ammissione al bando destinato alla riqualificazione energetica delle scuole, delle strutture sanitarie e sportive è prevista le ore 24.00 del 19 dicembre 2021.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi può presentare domanda di concessione del Fondo Kyoto? </h2>



<p>Possono accedere ai prestiti i seguenti soggetti: </p>



<ol class="wp-block-list"><li>I soggetti pubblici proprietari delle seguenti strutture:  </li></ol>



<ul class="wp-block-list"><li>edifici destinati all&#8217;istruzione scolastica, ivi inclusi gli asili nido, all&#8217;istruzione universitaria, all&#8217;alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM);  </li><li>impianti sportivi, non compresi nel «Piano per la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane» di cui al comma 3 dell&#8217;art. 15 del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185;  </li><li>edifici adibiti a ospedali, policlinici e a servizi socio-sanitari. </li></ul>



<p>2. I soggetti pubblici che a titolo oneroso o gratuito hanno in uso le strutture pubbliche di cui al punto 1). </p>



<p>3. I fondi di investimento immobiliare costituiti ai sensi al decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, per i soli edifici di cui al punto 1, lettera a). La procedura di ammissione alle agevolazioni è «a sportello».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Modalità di partecipazione</h2>



<p>Le modalità di presentazione delle domande e la relativa documentazione da allegare sono disciplinate&nbsp;ai sensi del&nbsp;<a href="https://www.mite.gov.it/sites/default/files/archivio_immagini/Newsletter%202021/Fondo%20Kyoto/dec.65.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto interministeriale 11 febbraio 2021, n. 65</a>, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale&nbsp;n. 98 del 24 aprile 2021.&nbsp;</p>



<p>Le domande di ammissione al bando devono essere compilate, a pena di irricevibilità, attraverso <a href="https://services.cdp.it/domandakyoto5/#/kyoto5/richiestaFinanziamento" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il portale informatico</a> messo a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a. (soggetto gestore del Fondo) e inoltrate a mezzo PEC ai seguenti indirizzi: <a href="mailto:fondokyoto@pec.minambiente.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fondokyoto@pec.minambiente.it</a> e <a href="mailto:cdpspa@pec.cdp.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cdpspa@pec.cdp.it</a>. </p>



<p>La domande devono essere <strong>firmate digitalmente e corredate della relativa documentazione</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La selezione dei beneficiari</h2>



<p>La procedura di ammissione a finanziamento è effettuata <strong>secondo l’ordine cronologico di ricezione delle istanze</strong>, fino ad esaurimento dei fondi totali disponibili, pari a 200 milioni di euro. Per la definizione dell&#8217;ordine cronologico di ricezione delle domande farà fede la data e l&#8217;orario riportato sulla ricevuta di accettazione del provider di posta elettronica certificata (PEC) del Ministero della transizione ecologica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per ottenere maggiori informazioni</h2>



<p>Il testo completo del decreto interministeriale 11 febbraio 2021 e i documenti utili&nbsp;per la presentazione delle istanze sono consultabili e scaricabili&nbsp;<a href="https://www.mite.gov.it/sites/default/files/archivio_immagini/Newsletter%202021/Fondo%20Kyoto/dec.65.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Eventuali informazioni possono essere richieste via e-mail, all&#8217;indirizzo <a href="mailto:infofondokyoto@minambiente.it">infofondokyoto@minambiente.it</a> oppure telefonicamente ai numeri: 06 57225106, 06 57225170, 06 57228279.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rilevazione del patrimonio immobiliare della PA: il nuovo portale del Tesoro MEF e il supporto operativo agli enti</title>
		<link>https://pabli.it/rilevazione-patrimonio-pa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1555</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il portale Patrimonio della PA introduce una rilevazione continua degli immobili pubblici, superando il censimento annuale. Pabli srl supporta le Amministrazioni nella gestione operativa del portale, garantendo correttezza dei dati, aggiornamenti patrimoniali e invio puntuale delle comunicazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/rilevazione-patrimonio-pa/">Rilevazione del patrimonio immobiliare della PA: il nuovo portale del Tesoro MEF e il supporto operativo agli enti</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>rilevazione del patrimonio immobiliare della PA</strong> rappresenta oggi uno strumento centrale per garantire trasparenza, efficienza e correttezza nella gestione degli immobili pubblici. In questo contesto, il <strong>Dipartimento del Tesoro</strong> del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso disponibile un <strong>nuovo portale per il censimento degli immobili pubblici</strong>, segnando un importante cambiamento rispetto alle modalità operative adottate fino ad oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo portale del Tesoro MEF per la rilevazione immobili</h2>



<p>Il <strong><a href="https://portaletesoro.mef.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">portale Tesoro MEF</a></strong> è una piattaforma evoluta dedicata alla <strong>rilevazione immobili MEF</strong>, che raccoglie informazioni su oltre <strong>due milioni di beni immobili pubblici</strong>.<br>Il sistema è progettato per dialogare con altre banche dati nazionali e introduce una <strong>nuova modalità di inserimento e aggiornamento dei dati</strong>, più flessibile e coerente con le esigenze operative delle Amministrazioni.</p>



<p>La principale novità consiste nel <strong>superamento del censimento annuale</strong>: il nuovo modello si basa su una <strong>rilevazione continua</strong>, che consente agli enti di comunicare in modo costante tutte le variazioni intervenute sul patrimonio immobiliare già dichiarato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dal censimento annuale alla rilevazione continua del patrimonio PA</h3>



<p>Con il nuovo approccio, le Amministrazioni sono chiamate a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>aggiornare tempestivamente acquisizioni e dismissioni;</li>



<li>comunicare le variazioni di utilizzo o detenzione degli immobili;</li>



<li>gestire le segnalazioni e le comunicazioni incrociate con altre PA.</li>
</ul>



<p>Questa evoluzione rende il <strong>censimento immobili pubblici</strong> un processo dinamico, ma anche più complesso, che richiede attenzione, competenze tecniche e un costante monitoraggio dei dati inseriti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nostro supporto nella gestione del portale Tesoro MEF</h2>



<p>In questo scenario, <strong>Pabli srl</strong> offre un servizio specializzato di supporto agli enti per la <strong>gestione operativa del nuovo portale del Tesoro MEF</strong>, affiancando le Amministrazioni in tutte le fasi della rilevazione.</p>



<p>L’obiettivo è garantire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la <strong>verifica della completezza e coerenza dei dati</strong>;</li>



<li>l’<strong>aggiornamento corretto delle informazioni patrimoniali</strong>;</li>



<li>l’<strong>invio puntuale e conforme delle comunicazioni richieste</strong>.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Fasi di lavorazione del servizio</h3>



<p>Il servizio proposto da Pabli srl per l&#8217;anno in corso (x) prevede le seguenti attività operative:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Inserimento delle acquisizioni o dismissioni</strong> avvenute nel corso dell’anno x-1;</li>



<li><strong>Gestione delle variazioni</strong> intervenute sul patrimonio immobiliare nel corso dell’anno<strong> </strong>x-1;</li>



<li><strong>Analisi e gestione delle comunicazioni</strong> ricevute da altre Amministrazioni pubbliche relative alle variazioni di detenzione dei beni per l’anno x-1;</li>



<li><strong>Invio definitivo della comunicazione</strong> entro la scadenza fissata per l’anno x.</li>
</ul>



<p>Grazie a questo supporto, l’ente può affrontare la <strong>rilevazione del patrimonio immobiliare della PA</strong> con maggiore sicurezza, riducendo il rischio di errori, incongruenze o ritardi. Per richiedere un preventivo <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=125">compila il form</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le FAQ del Viminale sul contributo per investimenti di rigenerazione urbana</title>
		<link>https://pabli.it/contributo-investimenti-rigenerazione-urbana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 09:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=645</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un'analisi dei chiarimenti diffusi dal Viminale sul contributo per investimenti in progetti di rigenerazione urbana destinati a lasciare un evidente segno sul territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/contributo-investimenti-rigenerazione-urbana/">Le FAQ del Viminale sul contributo per investimenti di rigenerazione urbana</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il DPCM 21 gennaio 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 6 marzo 2021, ha fornito le informazioni necessarie riguardo al fondo previsto dall’articolo 1 commi 42 e 43 della legge 27 dicembre 2019. Si tratta di un contributo per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Modalità di presentazione della richiesta</h2>



<p>Il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/04/08/21A02156/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto del Ministero dell’interno del 2 aprile 2021</a> ha definito la modalità di presentazione della certificazione informatizzata, da utilizzare dai comuni ai fini della richiesta di contributi per il triennio 2021-2023, per investimenti in progetti di rigenerazione urbana.</p>



<p>L’istanza di finanziamento può essere presentata esclusivamente attraverso le funzioni della <a href="https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/attivita_istituzionali/monitoraggio/spesa_per_le_opere_pubbliche/gestione_delle_linee_di_finanziamento_glf/">Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF)</a>, integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) di cui al D. Lgs. 229/2011. L’accesso al MOP avviene attraverso le utenze del sistema già in possesso dei comuni che effettuano regolarmente il monitoraggio di cui al citato decreto legislativo. Il mancato possesso di un&#8217;utenza del MOP rappresenta un&#8217;inadempienza rispetto a quanto previsto dal D. Lgs. 229/2011 (se non sei in regola, <a href="https://pabli.it/settore/patrimonio/">dai un&#8217;occhiata al nostro servizio</a>). Un volta effettuato l’accesso, nella sezione delle notifiche, è visualizzata la comunicazione per procedere alla compilazione e all’invio dell’istanza di finanziamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Comune attraverso la piattaforma:</h3>



<ul class="wp-block-list"><li>seleziona i CUP tra quelli ammissibili proposti dal sistema stesso;</li><li>fornisce gli elementi informativi richiesti dal sistema attraverso la procedura guidata;</li><li>valida l’istanza: tale passaggio produce un file pdf della bozza di istanza;</li><li>scarica il file pdf della bozza di istanza;</li><li>verifica la correttezza dei dati inseriti;</li><li>firma digitalmente il file (la firma deve essere apposta dal rappresentante legale e dal responsabile del servizio finanziario);</li><li>carica il file dell’istanza firmata digitalmente tramite la piattaforma;</li><li>esegue la trasmissione dell’istanza firmata.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Destinatari dei finanziamenti per rigenerazione urbana</h2>



<p>Possono richiedere i finanziamenti per la rigenerazione urbana i comuni con popolazione uguale o superiore ai 15.000 abitanti, non capoluogo di provincia; ed i comuni capoluogo di provincia o sede di città metropolitana che intendono realizzare interventi.</p>



<p>Non è possibile quindi chiedere il contributo per gli enti inferiori a 15.000 abitanti così come non è possibile che il contributo venga richiesto da altre tipologie di enti locali, comunità montane e/o unioni comprese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Criteri di assegnazione contributi</h2>



<p>Ciascun Comune può fare richiesta di contributo per uno o più interventi nel limite massimo di:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>5.000.000 euro per i comuni con popolazione da 15.000 a 49.999 abitanti;</li><li>10.000.000 euro per i comuni con popolazione da 50.000 a 100.000 abitanti;</li><li>20.000.000 euro per i comuni con popolazione superiore o uguale a 100.001 abitanti e per i comuni capoluogo di provincia o sede di città metropolitana.</li></ul>



<p>Pertanto, nei limiti sopra citati, è <strong>ammissibile una sola istanza con più opere ciascuna delle quali identificata con il proprio Cup</strong>.</p>



<p>I contributi sono concessi per singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute, volti a ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, a migliorare la qualità del decoro urbano, del tessuto sociale e ambientale attraverso interventi di:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico </strong>(compresa la demolizione di opere abusive realizzate da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree);</li><li><strong>miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale</strong>, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive;</li><li><strong>mobilità sostenibile</strong>.</li></ul>



<p>I progetti candidati devono altresì <strong>tenere in considerazione la riduzione del consumo di suolo</strong>, privilegiando interventi che non occupino spazi liberi o che, laddove non sia possibile, prevedano un saldo zero (ripristino spazi a verde per la quota occupata).</p>



<p>In ogni caso, la richiesta di finanziamento non può riguardare opere per le quali risulti già avviata la procedura di affidamento in data antecedente alla data di presentazione della domanda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tempistiche di erogazione dei contributi per rigenerazione urbana</h2>



<p>Le erogazioni sono disposte dal Ministero dell’interno ai comuni beneficiari nel seguente modo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>30 % del finanziamento, previa verifica dell’avvenuto affidamento dei lavori attraverso il sistema di monitoraggio di cui all’articolo 6, comma 6;</li><li>60 % sulla base degli stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall’ente, così come risultanti dal sistema di monitoraggio di cui all’articolo 6 comma 6;</li><li>il restante 10 % previa trasmissione al Ministero dell&#8217;interno del certificato di collaudo, ovvero del certificato di regolare esecuzione rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori, ai sensi dell&#8217;articolo 102 del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Il cofinanziamento dell’ente</h2>



<p>Qualora il costo dell’opera per cui è chiesto il contributo rientri nel limite previsto per ciascun comune, non è necessario alcun cofinanziamento da parte dell’ente. Inoltre il cofinanziamento non costituisce elemento di premialità ai fini dell’attribuzione del contributo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I termini di presentazione</h2>



<p>La trasmissione deve avvenire entro le ore 23.59 del 4 giugno 2021 attraverso la piattaforma GLF. Si può accedere alla piattaforma tutti i giorni, inclusi i festivi, dalle ore 8 alle ore 20 tutti i giorni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rettifica dell’istanza inviata</h2>



<p>Gli enti interessati possono rettificare i dati già trasmessi prima della scadenza del termine indicato. Per farlo devono <strong>ritirare in via preliminare l’istanza già inviata e poi produrre una nuova istanza</strong>, attraverso un ulteriore invio e secondo le modalità sopra rappresentate, sempre entro i termini fissati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il comune interessato non deve:</h2>



<ul class="wp-block-list"><li>allegare alcun progetto o relazione;</li><li>intervenire su immobili di proprietà di altri soggetti, al momento dell’assegnazione del contributo l’area deve essere di proprietà dell’ente;</li><li>presentare progetti in partnership con altri comuni.</li></ul>



<p>Per qualsiasi altra informazione sui contributi oggetto di questo articolo ti rimandiamo alle <a href="https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/faq-contributo-per-investimenti-di-rigenerazione-urbana">FAQ del Viminale</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/contributo-investimenti-rigenerazione-urbana/">Le FAQ del Viminale sul contributo per investimenti di rigenerazione urbana</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
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