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	<title>contributi Archivi &#8212; Pabli</title>
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	<title>contributi Archivi &#8212; Pabli</title>
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	<item>
		<title>Contributi aree interne 2022: il format per richiedere la terza erogazione è online!</title>
		<link>https://pabli.it/contributi-aree-interne-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 14:09:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo viene spiegato come ottenere la terza annualità del fondo a sostegno delle attività economiche site nei comuni delle aree interne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/contributi-aree-interne-2022/">Contributi aree interne 2022: il format per richiedere la terza erogazione è online!</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È&nbsp;sempre positivo per noi annunciare notizie come questa!</p>



<p>Da qualche giorno ormai&nbsp;<strong>è online il format per la richiesta dell’annualità 2022</strong>&nbsp;dei contributi erogati ai comuni delle aree interne.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come ottenere i contributi 2022 previsti per le aree interne</h2>



<p>In data 5 ottobre 2023 è stato pubblicato il <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2023/10/Decreto_552_2023.pdf">Decreto del Direttore generale f.f. n. 552/2023</a> di liquidazione delle risorse della terza ed ultima annualità <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2023/10/20A0652600200010110001.pdf">accompagnato dall&#8217;Allegato 2</a> che ne costituisce parte integrante e sostanziale e riporta l&#8217;elenco dei comuni beneficiari dei contributi.</p>



<p>Per accelerare l&#8217;erogazione consigliamo, come fa la stessa Agenzia per la Coesione Territoriale, di compilare il format per la richiesta che è possibile scaricare&nbsp;<a href="https://pabli.it/wp-content/uploads/2023/10/Format-richiesta-annualita-2022_DPCM-24-set-2020.docx">a questo link</a>.</p>



<p>Il comune scrivente attraverso questa autodichiarazione conferma di aver utilizzato tutte le risorse 2021 secondo le modalità previste dal&nbsp;<strong>DPCM 24 settembre 2020</strong> e dunque di avere il diritto di ricevere i contributi previsti per la terza ed ultima annualità.</p>



<p>Tale certificazione va inserita su carta intestata del comune e inviata all’indirizzo&nbsp;<a href="mailto:dpcm.areeinterne@agenziacoesione.gov.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dpcm.areeinterne@agenziacoesione.gov.it</a>. Una volta verificate le informazioni tale contributo sarà trasferito e accreditato sul conto di tesoreria del comune dichiarante.</p>



<p>L&#8217;Agenzia di Coesione Territoriale sottolinea che verranno prese in considerazione solo le richieste di erogazione trasmesse a far data dal 2 ottobre 2023.</p>



<p>Per approfondire l’argomento rimandiamo ai diversi articoli scritti negli scorsi anni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://pabli.it/contributi-aree-interne-cosa-sono/">Contributi aree interne: cosa sono e come si gestiscono</a></li>



<li><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/contributi-ai-comuni-aree-interne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contributi ai Comuni delle aree interne: fondamentale procedere con il corretto monitoraggio</a></li>



<li><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/contributi-aree-interne-2021-come-redigere-bando/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contributi aree interne 2021: come redigere il bando?</a></li>



<li><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/contributi-ai-comuni-aree-interne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contributi aree interne: controlli e revoche: il 30 giugno 2022 è vicino!</a></li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Tra il 2021 e il 2023 ha supportato oltre 200 comuni sparsi in tutta Italia nella rendicontazione e nel monitoraggio dei contributi erogati alle aree interne, oltre ad affiancarli nella stesura del bando. Se desideri un preventivo o ricevere maggiori informazioni, <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=625">compila il nostro form</a>!</h5>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/contributi-aree-interne-2022/">Contributi aree interne 2022: il format per richiedere la terza erogazione è online!</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributi aree interne 2021: il format per richiedere la seconda erogazione è online!</title>
		<link>https://pabli.it/contributi-aree-interne-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 14:01:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=1069</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo articolo viene spiegato come ottenere la seconda annualità del fondo a sostegno delle attività economiche site nei comuni delle aree interne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/contributi-aree-interne-2021/">Contributi aree interne 2021: il format per richiedere la seconda erogazione è online!</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da qualche giorno ormai <strong>è online il format per la richiesta dell&#8217;annualità 2021</strong> dei contributi erogati ai comuni delle aree interne.</p>



<p>Per approfondire l’argomento rimandiamo ai diversi articoli scritti nei mesi scorsi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://pabli.it/contributi-aree-interne-cosa-sono/">Contributi aree interne: cosa sono e come si gestiscono</a></li><li><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/contributi-ai-comuni-aree-interne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contributi ai Comuni delle aree interne: fondamentale procedere con il corretto monitoraggio</a></li><li><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/contributi-aree-interne-2021-come-redigere-bando/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contributi aree interne 2021: come redigere il bando?</a></li><li><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/contributi-ai-comuni-aree-interne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contributi aree interne: controlli e revoche: il 30 giugno 2022 è vicino!</a></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come ottenere i contributi 2021 previsti per le aree interne</h2>



<p>Ciascun comune deve compilare il format per la richiesta che è possibile scaricare <a href="https://pabli.it/wp-content/uploads/2022/09/Contributi-aree-interne-format-richiesta-annualita-2021.doc">a questo link</a>.<br>Il comune scrivente attraverso questa certificazione conferma di aver utilizzato tutte le risorse 2020 secondo le modalità previste dal <strong>DPCM 24 settembre 2020</strong>.</p>



<p>In particolare dichiara di aver: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>svolto tutte le necessarie verifiche relative agli adempimenti fiscali e contributivi in capo ai soggetti beneficiari, nonché la regolarità del DURC e le verifiche previste dall’art. 48 bis del D.P.R. 602/1973;</li><li>inserito correttamente i dati procedurali e finanziari nel sistema SiMon WEB come riportato nelle “Istruzioni operative” predisposte dal MEF e pubblicate sul sito istituzionale dell’Agenzia per la coesione territoriale;</li><li>registrato le risorse nel Registro Nazionale degli Aiuti, conformemente al “Vademecum per la registrazione degli aiuti di cui al DPCM del 24 settembre 2020” pubblicato sul sito istituzionale dell’Agenzia per la coesione territoriale;</li><li>completato l’erogazione delle risorse entro la data del 30 giugno 2022 oppure che tale erogazione delle risorse è avvenuta entro la data del 30 giugno 2022 tranne nei casi specificati (specificare le fattispecie di pagamenti eseguiti dopo la scadenza per le verifiche di legge in coerenza con quanto evidenziato nella FAQ n. 15 del 9 settembre 2022);</li><li>pubblicato la fonte di finanziamento, l’importo assegnato e la finalizzazione del contributo assegnato nella sezione Amministrazione trasparente nel sito internet del Comune, di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.</li></ul>



<p>Tale certificazione va inserita su carta intestata del comune e inviata all’indirizzo <a href="mailto:dpcm.areeinterne@agenziacoesione.gov.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dpcm.areeinterne@agenziacoesione.gov.it</a>. Una volta verificate le informazioni tale contributo sarà trasferito e accreditato sul conto di tesoreria del comune dichiarante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si intende per utilizzo delle risorse?</h2>



<p>Lo spiega <strong><a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2022/09/FAQ-15.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la FAQ n. 15 pubblicata il 9 settembre 2022</a></strong> che modifica le indicazioni fornite con la FAQ n. 4 (di cui abbiamo ampiamente parlato nell’articolo <a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/faq-contributi-aree-interne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FAQ contributi aree interne</a> pubblicato sul quotidiano Lentepubblica). L&#8217;Agenzia per la Coesione Territoriale ha infatti precisato che per utilizzo delle risorse si intende la conclusione della procedura per la selezione delle proposte, avviata dal comune, attraverso l’individuazione dei destinatari e finalizzata alla successiva erogazione delle stesse.</p>



<p>Dunque nel caso in cui il beneficiario sia stato individuato ma non sia stato ancora possibile completare le erogazioni previste dall’art. 7, comma 1 del DPCM, l’utilizzo delle risorse si considera positivamente conseguito; ciò anche nel caso le verifiche di legge previste (es: verifica del DURC nei confronti dei beneficiari, verifica ex art. 48 bis del Dpr 602/1973 ove applicabile, etc.) abbiano determinato una dilatazione dei tempi di pagamento.</p>



<p>Inoltre si precisa che <strong>gli obblighi di monitoraggio e di caricamento dei dati sul portale RNA</strong> dovranno essere svolti entro le scadenze annuali previste dal DPCM all’art. 7, comma 1 e sono propedeutici per poter accedere all&#8217;erogazione delle risorse dell’annualità 2021. Il mancato aggiornamento di tali banche dati entro le scadenze previste non determina il “mancato utilizzo delle risorse”, ma l’impossibilità ad accedere alle risorse delle annualità successive. In ogni caso rimane fermo <strong>l’obbligo per gli enti beneficiari di completare tali adempimenti</strong> nel più breve tempo possibile.</p>



<p>Per ulteriori informazioni, è possibile inviare specifici quesiti alla mail dedicata: <a href="mailto:dpcm.areeinterne@agenziacoesione.gov.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dpcm.areeinterne@agenziacoesione.gov.it</a></p>



<h5 class="wp-block-heading">Tra il 2021 e il 2022 ha supportato oltre 150 comuni sparsi in tutta Italia nella rendicontazione e nel monitoraggio dei contributi erogati alle aree interne, oltre ad affiancarli nella stesura del bando. Se desideri un preventivo o ricevere maggiori informazioni, <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=625">compila il nostro form</a>!</h5>
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			</item>
		<item>
		<title>L’applicativo ReGiS: come funziona la rendicontazione dei contributi PNRR</title>
		<link>https://pabli.it/applicativo-regis-come-funziona-la-rendicontazione-dei-contributi-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 15:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per adempiere agli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure e dei progetti finanziati tramite il PNRR vi è un solo modo: l'utilizzo dell'applicativo ReGiS.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/applicativo-regis-come-funziona-la-rendicontazione-dei-contributi-pnrr/">L’applicativo ReGiS: come funziona la rendicontazione dei contributi PNRR</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come previsto dalla Legge di Bilancio 2021 e dal DPCM 15 settembre 2021, il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ha sviluppato e reso disponibile il portale ReGiS.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è il portale ReGiS?</h2>



<p>ReGiS è uno strumento dedicato agli adempimenti di rendicontazione, monitoraggio e controllo degli adempimenti previsti dal PNRR. Si accede consultando il portale messo a disposizione dalla Ragioneria dello Stato del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze: <a href="https://regis.rgs.mef.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://regis.rgs.mef.gov.it</a>. </p>



<p>Nella pratica serve a tenere d&#8217;occhio lo stato di avanzamento dei progetti finanziati. Al tempo stesso però offre una certa autonomia ai diversi soggetti a vario titolo coinvolti nella gestione, attuazione e controllo delle misure.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi deve utilizzare il sistema ReGiS</h2>



<p>Hanno accesso a ReGiS le<strong> Amministrazioni centrali titolari delle misure</strong>, che devono aggiornare via via il portale con i dati di programmazione ed attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi alle misure di cui sono titolari. Così come i<strong> Soggetti attuatori</strong>, tra i quali i comuni, che dovranno utilizzare l’applicativo per inserire mensilmente una molteplicità di dati riferiti ai progetti di propria competenza e finanziati dalle risorse del PNRR.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona l&#8217;applicativo ReGiS</h2>



<p>Per ogni CUP l’ente titolare dovrà inserire a sistema:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>gli elementi anagrafici, identificativi e di localizzazione;</li><li>i soggetti correlati;</li><li>le informazioni sulle procedure di affidamento dei lavori, l’acquisto di beni e la realizzazione di servizi;</li><li>la pianificazione dei costi e delle relative voci di spesa;</li><li>il cronoprogramma procedurale di progetto;</li><li>gli avanzamenti procedurali e finanziari;</li><li>gli avanzamenti fisici, incluso il contributo del progetto al conseguimento dei target della misura a cui è associato e agli indicatori comuni UE;</li><li>la documentazione relativa al progetto, dagli elaborati progettuali al collaudo finale;</li><li>ogni altra informazione o dato richiesto dalla natura del progetto.</li></ul>



<p>I Soggetti attuatori dovranno caricare i dati di propria competenza <strong>entro i primi 10 giorni successivi alla conclusione del mese oggetto di monitoraggio</strong> (per il primo aggiornamento relativo al 30 giugno 2022 i comuni hanno avuto tempo fino al 10 luglio 2022 per farlo), mentre le<strong> Unità di Missione PNRR</strong>, istituite presso le Amministrazioni titolari, avranno <strong>20 giorni di tempo per procedere con la validazione dei dati </strong>inseriti (nel caso della scadenza del 30 giugno 2022 avranno quindi tempo fino al 20 luglio 2022).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché alimentare ReGiS nel modo corretto è importante?</h2>



<p>Per ottenere dal Ministero l&#8217;erogazione delle quote di finanziamento spettanti all&#8217;ente sulla base di quanto previsto dalle varie misure e in relazione agli stati di avanzamento dei progetti.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Supportiamo i comuni interessati alle varie attività di rendicontazione PNRR e di aggiornamento del portale ReGiS. Per maggiori informazioni sul servizio o per richiedere un preventivo <a href="https://pabli.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compila il form</a> o scrivici a <a href="mailto:info@pabli.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">info@pabli.it</a>.</h5>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/applicativo-regis-come-funziona-la-rendicontazione-dei-contributi-pnrr/">L’applicativo ReGiS: come funziona la rendicontazione dei contributi PNRR</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come caricare i contributi ai comuni marginali</title>
		<link>https://pabli.it/come-caricare-contributi-erogati-comuni-marginali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2022 14:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=983</guid>

					<description><![CDATA[<p>Analizziamo insieme le FAQ relative al caricamento dei contributi ai comuni marginali a cui ha risposto il Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/come-caricare-contributi-erogati-comuni-marginali/">Come caricare i contributi ai comuni marginali</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Qualche settimana fa abbiamo trattato sia <a href="https://pabli.it/contributi-comuni-marginali/">sul nostro blog</a> che <a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/faq-contributi-comuni-marginali-dpcm-30-settembre-2021/">nel lungo articolo scritto per il quotidiano Lentepubblica</a> la maggior parte delle FAQ relative ai contributi erogati ai comuni marginali.&nbsp;</p>



<p>In questa sede vediamo come caricare i contributi ai comuni marginali<strong> sul Registro nazionale aiuti di Stato</strong>. </p>



<p>Le FAQ sono state aggiornate l’ultima volta il 24 marzo 2022 e possono essere visionate integralmente sul <a href="https://politichecoesione.governo.it/it/strategie-tematiche-e-territoriali/strategie-territoriali/comuni-marginali/faq-dpcm-30-settembre-2021-comuni-marginali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito del Dipartimento</a> per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. </p>



<h3 class="wp-block-heading">FAQ 1</h3>



<p>Chi deve effettuare la valutazione sulla presenza di aiuti di Stato nell’ambito dei contributi ai comuni marginali previsti dal DPCM 30/09/2021?&nbsp;</p>



<p>I soggetti responsabili della misura agevolativa sono i comuni, pertanto spetta a loro <strong>valutare la presenza di eventuali profili di aiuto </strong>nell’attuazione degli interventi di cui all’art. 2 comma 2 del DPCM 30/09/2021.</p>



<h3 class="wp-block-heading">FAQ 2</h3>



<p>Quale soggetto si qualifica “beneficiario” degli aiuti previsti dal DPCM 30/09/2021: il comune, i cittadini o le imprese?&nbsp;</p>



<p>I beneficiari degli aiuti concessi ai sensi del DPCM 30/09/2021 sono i <strong>soggetti qualificati come imprese ai sensi del diritto dell’UE</strong>. Quindi qualsiasi soggetto che svolga un’attività economica, a prescindere dalla propria qualificazione soggettiva.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">FAQ 3 e FAQ 4</h3>



<p>Le tre categorie di interventi previste possono essere integrate le une con le altre, in funzione delle necessità del territorio sul quale si opera?&nbsp;</p>



<p>Non vi è un esplicito divieto alla possibilità di integrare/cumulare le tipologie di contributi previsti all’articolo 2 comma 2 del DPCM 30/09/2021, fermo restando <strong>il rispetto delle regole generali applicabili in materia di cumulo tra aiuti di Stato </strong>e in particolare di quelle previste dalla disciplina sugli aiuti “de minimis” di cui normativa riportata all’art. 2 comma 4 del DPCM.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">FAQ 5</h3>



<p>A quanto ammonta il contributo massimo concedibile a ciascun beneficiario nel caso in cui concorra a due o più interventi tra quelli previsti dal DPCM 30/09/2021?&nbsp;</p>



<p>Il contributo massimo concedibile al medesimo beneficiario, inteso nell’accezione di impresa unica, ammonta a <strong>200 000 euro in tre esercizi finanziari </strong>su base mobile. Nel conteggio di tale massimale si deve tener conto anche di tutti gli altri aiuti de minimis di cui l’impresa ha già beneficiato/sta beneficiando in relazione ai medesimi esercizi finanziari.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">FAQ 6</h3>



<p>Come si verifica un eventuale sforamento del massimale de minimis?&nbsp;</p>



<p>La verifica si effettua attraverso le funzionalità del Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA) e in particolare <strong>attraverso la visura de minimis</strong>: in fase di registrazione di ciascun aiuto individuale, RNA evidenzia il plafond ancora disponibile ai fini della concessione di nuovi aiuti de minimis. Pertanto, la concessione potrà attestarsi entro il limite consentito.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">FAQ 7</h3>



<p>Cosa succede se l’impresa ha già assorbito tutto il plafond de minimis?&nbsp;</p>



<p>Nel caso in cui il beneficiario abbia già assorbito tutto il massimale consentito dalla normativa, <strong>RNA blocca la concessione di un nuovo aiuto </strong>che porterebbe a superare la soglia. Attraverso la “visura aiuti” il RNA consente di visionare tutti gli ulteriori aiuti di cui l’impresa ha beneficiato e/o sta beneficiando che, incidendo in tutto o in parte sui medesimi costi ammissibili, devono essere tenuti in considerazione ai fini del rispetto delle regole generali in materia di cumulo. </p>



<h3 class="wp-block-heading">FAQ 8</h3>



<p>Nel massimale de minimis si calcolano anche i contributi concessi ai cittadini che trasferiscono la propria residenza e dimora abituale nei comuni delle aree interne?&nbsp;</p>



<p>No, nella misura in cui i beneficiari dei contributi non sono imprese.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">FAQ 9</h3>



<p>Nel caso delle agevolazioni concesse a titolo di aiuto di Stato, vi sono obblighi di registrazione sul Registro nazionale degli aiuti di Stato? A chi spettano tali obblighi?&nbsp;</p>



<p>Gli adempimenti obbligatori sono: l’interrogazione del RNA, l’acquisizione delle visure, la registrazione dei regimi di aiuto e degli aiuti individuali. Nel caso degli interventi di cui al DPCM 30/09/2021, tali obblighi sono <strong>in capo ai comuni </strong>che assumono il ruolo di Autorità responsabile e procedono alla registrazione della misura agevolativa, ciascuno per la propria quota di risorse disponibili.  </p>



<p>L&#8217;Autorità responsabile, in fase di registrazione della misura, <strong>abilita uno o più soggetti/uffici </strong>della propria struttura ad operare nel ruolo di Soggetto concedente. Il Soggetto concedente provvede a concedere ed <strong>erogare i contributi a titolo di de minimis </strong>una volta andate a buon fine le <strong>verifiche propedeutiche</strong> alla concessione stessa e una volta registrati, uno ad uno, i singoli aiuti individuali.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La procedura di registrazione a cura del comune nella funzione di Soggetto concedente si conclude con l&#8217;acquisizione di <strong>un codice &#8220;COR&#8221; da apporre al provvedimento di concessione</strong> quale &#8220;condizione legale d&#8217;efficacia&#8221; del provvedimento stesso.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">FAQ 10</h3>



<p>Cosa succede se non si adempiono gli obblighi di registrazione sul RNA?&nbsp;</p>



<p>Non potranno essere concessi ed erogati gli aiuti individuali previsti ai sensi del Regolamento recante la disciplina per il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti di Stato (art. 17 del Decreto 31 maggio 2017, n. 115), ai sensi dell&#8217;articolo 52, comma 6, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche e integrazioni.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">FAQ 11</h3>



<p>Sul RNA devono essere registrati tutti i contributi concessi ed erogati oppure soltanto gli aiuti di Stato? Sul RNA devono essere registrati tutti i contributi concessi a titolo di aiuto di Stato.&nbsp;</p>



<p>Dunque hai capito come caricare i contributi ai comuni marginali? La nostra società nel corso del 2021 ha maturato una grande esperienza in merito alla gestione dei contributi. Ci siamo infatti occupati della <a href="https://pabli.it/monitoraggio-contributi-aree-interne-trasporto-scolastico/">stesura del bando, della registrazione e del monitoraggio dei contributi delle aree interne e del trasporto scolastico</a>. </p>



<p>Contattaci subito per avere il tuo preventivo: <a href="https://pabli.it/contatti/?servizio=980">compilando il form</a> o scrivendo a info@pabli.it&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Contributi ai comuni marginali: FAQ principali e servizio a supporto</title>
		<link>https://pabli.it/contributi-comuni-marginali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 14:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=968</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo articolo analizziamo il fondo messo a disposizione dei comuni marginali per gli anni 2021, 2022 e 2023.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/contributi-comuni-marginali/">Contributi ai comuni marginali: FAQ principali e servizio a supporto</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 14 dicembre 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-12-14&amp;atto.codiceRedazionale=21A07265&amp;elenco30giorni=false" target="_blank" rel="noreferrer noopener">DPCM 30 settembre 2021</a>. Al suo interno sono indicati <strong>i termini, le modalità di ripartizione, di accesso e di rendicontazione dei contributi a valere sul fondo comuni marginali</strong>. Tali contributi sono a sostegno dei comuni svantaggiati per gli anni 2021, 2022 e 2023.</p>



<p>Nelle scorse settimane abbiamo approfondito la questione anche per il quotidiano Lentepubblica in due articoli:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/fondo-comuni-marginali/">Fondo comuni marginali: cos’è e cosa bi</a><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/fondo-comuni-marginali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sogna fare in qualità di beneficiari?</a></li><li><a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/faq-contributi-comuni-marginali-dpcm-30-settembre-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le FAQ sui Contributi per i Comuni marginali introdotti dal DPCM 30 settembre 2021</a></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">I destinatari del fondo comuni marginali</h2>



<p>I beneficiari del contributo sono 1.187 comuni &#8211; <a href="https://politichecoesione.governo.it/media/2793/20210923_comuni-svantaggiati_allegato-b.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riportati nell’allegato B del DPCM</a> &#8211; di cui il 95,2% appartenenti al sud Italia.</p>



<p>L’istituzione del fondo è stata disposta ai sensi dell’art. 1, comma 196, della legge n. 178/2020, al fine di favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico nei Comuni particolarmente colpiti dal fenomeno dello spopolamento e per i quali si riscontrano rilevanti carenze di attrattività per la ridotta offerta di <strong>servizi materiali e immateriali alle persone e alle attività economiche</strong>, nel rispetto della complementarità con la strategia nazionale per le aree interne.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Utilizzo dei contributi comuni marginali</h2>



<p>I contributi sono concessi per realizzare almeno uno dei seguenti interventi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>adeguamento di immobili comunali </strong>da concedere in comodato d&#8217;uso gratuito per l&#8217;apertura di attività commerciali, artigianali o professionali;</li><li><strong>concessione di contributi per l&#8217;avvio di attività</strong> commerciali, artigianali e agricole;</li><li><strong>concessione di contributi a favore di chi trasferisce la propria residenza e dimora abituale </strong>nei comuni delle aree interne, come concorso per le spese di acquisto e ristrutturazione dell&#8217;immobile (massimo 5.000 euro a beneficiario).</li></ul>



<p>Inoltre detti comuni potranno concedere gratuitamente i propri immobili da adibire ad abitazione principale o per svolgere lavoro agile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Erogazione del contributo</h2>



<p>Ai sensi dello stesso articolo 5 del DPCM 30 settembre 2021 le risorse devono essere effettivamente <strong>utilizzate e dunque erogate entro sei mesi dalla conclusione dell’annualità di erogazione del contributo</strong> da parte del Ministero ai singoli comuni marginali. Dunque se i contributi del 2021 vengono erogati nel 2022 dovranno essere utilizzati e rendicontati entro il 30 giugno 2023 (come avvenuto per i <a href="https://pabli.it/contributi-aree-interne-cosa-sono/">contributi ai comuni delle aree interne del DPCM 24 settembre 2020</a>).</p>



<p><strong>L’erogazione delle due successive annualità </strong>dipende dall’accertamento dell’effettivo utilizzo delle risorse del 2021.</p>



<p>Riprendendo la FAQ 4 &#8211; pubblicata insieme alle altre 41 dal Dipartimento per le politiche di coesione &#8211; per <strong>effettivo utilizzo</strong> delle risorse si intende <strong>l’avvenuta attribuzione del contributo</strong> da parte del comune ai soggetti beneficiari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Monitoraggio, revoca e pubblicità del contributo ai comuni delle aree marginali</h2>



<p>L’articolo 6 dispone che <strong>il monitoraggio dei contributi venga effettuato dall’Agenzia per la coesione territoriale</strong> attraverso il sistema della banca dati unitaria presso il MEF. Il sostegno erogato ad ogni attività economica è identificato dal CUP. L&#8217;Agenzia per la coesione territoriale si occupa di effettuare controlli a campione sull’utilizzo dei contributi erogati alle aree svantaggiate.</p>



<p>L’articolo 7 del decreto dispone<strong> la revoca del contributo, integrale o parziale, nel caso di mancato o parziale utilizzato verificato attraverso il monitoraggio, decorsi 12 mesi dall’assegnazione delle risorse</strong>. La revoca è disposta con decreto del Ministro per il Sud e la coesione territoriale. In caso di revoca, le risorse già erogate<strong> rientrano nella disponibilità del Fondo per lo sviluppo e la coesione</strong>.</p>



<p>L&#8217;articolo 8 è dedicato alla <strong>pubblicità dei contributi assegnati</strong>, infatti i comuni beneficiari sono tenuti a rendere nota la fonte di finanziamento, l’importo assegnato e la finalizzazione del contributo assegnato<strong> nella sezione «Amministrazione trasparente» del proprio sito internet</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nostro servizio #insiemeallapa</h2>



<p>Come sottolineato anche nella FAQ 21 <strong>nessun ente dello Stato predisporrà bandi tipo</strong> ma ciascun comune beneficiario del contributo dovrà redigere il proprio bando considerando le proprie esigenze e le caratteristiche del territorio. In questo la nostra società Pabli srl può supportarti, <a href="https://pabli.it/contatti/">contattaci subito per saperne di più!</a></p>



<p>Anche in questa occasione abbiamo progettato <strong>un servizio completo per la gestione di questi fondi</strong>, quindi è possibile richiedere un preventivo per la gestione integrale o anche per uno solo dei diversi passaggi che ci impegneranno nei prossimi mesi.</p>



<p>Il servizio che abbiamo progettato prevede:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>supporto nella <strong>stesura del bando</strong> e nell’attività istruttoria;</li><li><strong>diffusione e promozione del bando</strong> su quotidiani online e canali social;</li><li>assistenza alle procedure di <strong>accreditamento al portale RNA</strong>;</li><li><strong>registrazione della misura di aiuto</strong>, della misura attuativa e del bando sul portale RNA;</li><li><strong>registrazione singolo aiuto e relativo beneficiario</strong> sul portale RNA;</li><li><strong>caricamento e monitoraggio contributo</strong> sul portale SiMon WEB.</li></ul>



<p>La nostra società nel corso del 2021 ha maturato una grande esperienza in merito alla gestione dei contributi, ci siamo infatti occupati <a href="https://pabli.it/redazione-bando-comuni-aree-interne/">della stesura del bando, della registrazione e del monitoraggio dei contributi delle aree interne e del trasporto scolastico</a>.</p>
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		<title>PNRR Borghi: destinatari del contributo e risorse disponibili per la rigenerazione</title>
		<link>https://pabli.it/pnrr-borghi-destinatari-risorse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2021 15:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=902</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scopriamo insieme chi può presentare la propria candidatura e quali sono le risorse previste.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel nostro <a href="https://pabli.it/pnrr-borghi-storici-contributi/">ultimo articolo</a> abbiamo visto che grazie ai fondi stanziati dal PNRR sono <strong>in arrivo molti contributi per i borghi storici</strong>. Senz&#8217;altro una bella opportunità per gli enti locali italiani! Ma esattamente di che cifre si tratta&nbsp;e chi potrà procedere ad inoltrare la propria candidatura?</p>



<h2 class="wp-block-heading">PNRR rigenerazione&nbsp;culturale e sociale&nbsp;borghi storici: dotazione finanziaria</h2>



<p>Si affronta il tema <a href="https://media.beniculturali.it/mibac/files/boards/388a5474724a15af0ace7a40ab3301de/SG/Avviso%20Borghi%20Linea%20B_201221_Completo-signed-signed.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">all’articolo 2 dell’Avviso pubblicato il&nbsp;20 dicembre 2021</a>.</p>



<p>Le risorse&nbsp;disponibili per&nbsp;la Linea di azione B&nbsp;ammontano complessivamente a <strong>380&nbsp;milioni di euro</strong>&nbsp;a valere sul <strong>PNRR, Missione 1 &#8211; Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2.1 “Attrattività dei borghi”</strong>.&nbsp;</p>



<p>A questi vanno<strong> aggiunti&nbsp;200&nbsp;milioni di euro&nbsp;a sostegno delle micro, piccole e medie imprese</strong>, profit e non profit,&nbsp;localizzate o che intendono insediarsi nei medesimi borghi che saranno selezionati tramite il presente Avviso. Tali risorse saranno destinate&nbsp;attraverso&nbsp;una <strong>procedura centralizzata di responsabilità del Ministero della Cultura</strong>.&nbsp;</p>



<p>Da tenere presente che coerentemente con quanto previsto dal PNRR,&nbsp;<strong>il 40% delle risorse è destinato alle otto regioni del Mezzogiorno</strong>.&nbsp;</p>



<p>Dunque&nbsp;sono previsti per il:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Centro Nord</strong>:&nbsp;228&nbsp;milioni&nbsp;di euro&nbsp;per i progetti&nbsp;locali di rigenerazione culturale e sociale previsti dall’Avviso oggetto di questo articolo&nbsp;+&nbsp;120 milioni&nbsp;di&nbsp;euro&nbsp;come regime di aiuto a favore di MPMI&nbsp;=<strong> 348 milioni di euro</strong>;</li><li><strong>Mezzogiorno</strong>: 152 milioni di euro per i progetti locali di rigenerazione culturale e sociale previsti dall’Avviso oggetto di questo articolo + 80 milioni di euro come regime di aiuto a favore di MPMI = <strong>232 milioni di euro</strong>.&nbsp;</li></ul>



<p>A questi contributi possono essere <strong>aggiunti altri finanziamenti</strong>&nbsp;a condizione che tale contributo non copra lo stesso costo, nel rispetto dei vincoli previsti dall’art. 9 del Regolamento (UE) 2021/241.</p>



<p>Nella formulazione del progetto utile all’ammissione al finanziamento l’ente deve <strong>prestare particolare attenzione a non conferire,&nbsp;anche in via indiretta, vantaggi selettivi</strong> ad operatori economici, qualsiasi sia la loro natura. In presenza di aiuto&nbsp;indiretto infatti&nbsp;il contributo ricevuto potrà essere revocato.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">PNNR Borghi: i beneficiari dell’Avviso </h2>



<p>Possono presentare le proprie candidature per il finanziamento dei progetti di rigenerazione culturale e sociale i comuni fino a 5.000 abitanti<strong> sia in forma singola che aggregata</strong>.  </p>



<p>Per procedere in forma aggregata:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Il limite <strong>massimo previsto è di tre comuni</strong>, compreso il comune capofila/proponente, sia limitrofi&nbsp;sia&nbsp;ricadenti nella stessa regione che condividono&nbsp;i medesimi&nbsp;tematismi;&nbsp;</li><li>Ovviamente, a pena di esclusione, <strong>tutti i comuni&nbsp;</strong>dell’aggregazione devono avere <strong>un borgo storico</strong>;&nbsp;</li><li>La candidatura può essere presentata solo dal comune che assume il ruolo di <strong>capofila</strong>;&nbsp;</li><li>Sia il capofila che l’aggregato<strong> non possono&nbsp;presentare&nbsp;più&nbsp;di una candidatur</strong>a, pena l’esclusione di tutte le candidature;&nbsp;</li><li>La <strong>popolazione complessiva</strong> residente&nbsp;di tutti i&nbsp;comuni&nbsp;aggregati&nbsp;deve essere&nbsp;<strong>inferiore o uguale a 5 mila abitanti</strong>;</li><li>Il comune <strong>capofila è l’assegnatario&nbsp;delle risorse </strong>finanziarie attribuite;&nbsp;</li><li>Il comune <strong>proponente è l’unico referente per il Ministero della Cultura</strong> per gli aspetti amministrativi, di monitoraggio, controllo e rendicontazione degli interventi e relative spese.&nbsp;</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Beneficiari dei contributi previsti dal PNRR Borghi storici: quali progetti saranno finanziati?</h2>



<p>Ciascun Progetto di rigenerazione culturale e sociale potrà ricevere un <strong>contributo massimo, comprensivo di IVA, pari a&nbsp;euro&nbsp;1.600.000</strong>.&nbsp;Il finanziamento è concesso nella forma del <strong>contributo a fondo perduto</strong> ed è <strong>pari al 100% </strong>delle spese ammissibili per la realizzazione degli interventi nei limiti del massimale indicato.</p>



<p>Questo importo non comprende la quota di risorse prevista per le imprese insediate o che andranno ad insediarsi in uno dei borghi storici selezionati.&nbsp;</p>



<p>Nel caso in cui il Progetto venga proposto da un’aggregazione di comuni&nbsp;il finanziamento potrà essere incrementato del 30% per ogni&nbsp;comune aggregato al capofila a condizione che il Progetto preveda espressamente interventi anche sul/nel borgo storico del medesimo&nbsp;comune. </p>



<p>Per i progetti locali di rigenerazione culturale e sociale presentati in forma di aggregazione di comuni è riservata almeno una quota del 10%, purché superino la soglia minima di sufficienza pari a 60 su 100 spiegata all’articolo 8 dell’Avviso oggetto di questo articolo e di cui pubblicheremo presto un approfondimento sul nostro blog.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Pabli srl affianca l’ente nella stesura del progetto e nella presentazione della domanda di ammissione ai contributi, oltre a rendersi disponibile per la realizzazione finale dello stesso. <a href="https://pabli.it/contatti/">Contattaci subito</a> per saperne di più!</h5>
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		<title>PNRR Borghi storici: pioggia di contributi in arrivo per i piccoli comuni</title>
		<link>https://pabli.it/pnrr-borghi-storici-contributi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 09:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=886</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli interventi ammessi al finanziamento dovranno dare nuova linfa al tessuto socio-economico di questi luoghi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stato pubblicato <a href="https://media.beniculturali.it/mibac/files/boards/388a5474724a15af0ace7a40ab3301de/SG/Avviso%20Borghi%20Linea%20B_201221_Completo-signed-signed.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’Avviso relativo alla Linea d’intervento B</a> finalizzata alla realizzazione di <strong>Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale di almeno 229 borghi storici</strong>, in coerenza con il target previsto dalla scheda relativa all’investimento 2.1 Missione 1 Componente 3 del PNRR.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="PNRR Borghi - Presentazione dei bandi per la selezione dei progetti" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/At2j29fG8vw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>PNRR Borghi storici: presentazione dell&#8217;Avviso per i piccoli comuni italiani da parte del Ministro Dario Franceschini e dell&#8217;Ingegnere Angelantonio Orlando</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Finalità dell’intervento&nbsp;di riqualificazione dei borghi storici</h2>



<p>Il Piano si inserisce all’interno del <strong>programma Next Generation EU (NGEU)</strong>, un progetto di rilancio economico dedicato agli stati membri dell’Unione Europea.</p>



<p>La finalità dell’Avviso&nbsp;oggetto del presente articolo&nbsp;è quella di sostenere i comuni in cui è presente un <strong>borgo storico</strong>, caratterizzati da <strong>significativa marginalità economica e sociale&nbsp;</strong>e con popolazione al di sotto della soglia dei 5.000 abitanti.&nbsp;Restituire vitalità a luoghi e patrimoni destinati alla scomparsa e alla perdita definitiva, creare nuove radici che rendano questi luoghi attrattivi per le nuove generazioni.&nbsp;</p>



<p>L’Avviso promuove&nbsp;progetti per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni ma al tempo stesso mette al centro la tutela del territorio e l’adattamento al cambiamento climatico.&nbsp;In particolare&nbsp;si intende&nbsp;<strong>spingere&nbsp;al rilancio occupazionale e&nbsp;al&nbsp;contrasto&nbsp;dello spopolamento&nbsp;dei borghi storici</strong> e delle aree marginali e fragili del nostro Paese.&nbsp;</p>



<p>Sono numerose le iniziative portate avanti in questi ultimi anni su queste tematiche:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>la <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/2/17G00171/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge n. 158/2017</a> per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni&nbsp;e per la riqualificazione&nbsp;e il recupero dei centri storici;</li><li>le politiche di coesione attuate grazie alla Strategia Nazionale Aree Interne (<a href="https://pabli.it/contributi-aree-interne-cosa-sono/">dei quali contributi abbiamo ampiamente parlato sul nostro blog nei mesi scorsi</a>);&nbsp;</li><li>l&#8217;istituzione nel 2017 dell’Anno dei Borghi da parte del Ministero della Cultura.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">PNRR e l’attrattività dei borghi storici: tipologie di intervento</h2>



<p>L’Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”&nbsp;di PNRR-M1C3-Cultura&nbsp;mira a realizzare interventi finalizzati a:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>recuperare&nbsp;il patrimonio storico, riqualificare gli spazi pubblici aperti,&nbsp;organizzare&nbsp;piccoli servizi&nbsp;culturali anche a fini turistici;&nbsp;</li><li>creare&nbsp;e promuovere&nbsp;nuovi itinerari e visite guidate;&nbsp;</li><li>sostenere le attività culturali e creative, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali, volte a rilanciare le economie locali.&nbsp;</li></ul>



<p>Tali interventi prevedono una forte sinergia e <strong>collaborazione tra settore pubblico e privato</strong>.&nbsp;Per non arrecare danni significativi agli obiettivi ambientali, l’attuazione dell’intervento terrà conto&nbsp;di ciò che è stato indicato&nbsp;dal <strong>DNSH&nbsp;assessment</strong>,&nbsp;relativamente&nbsp;alla mitigazione e all’adattamento del&nbsp;cambiamento climatico, all’uso&nbsp;sostenibile e alla tutela dell’acqua, all’economia circolare, alla prevenzione e al controllo&nbsp;dell’inquinamento, alla protezione e al recupero della biodiversità&nbsp;e degli ecosistemi.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Si invita infatti a promuovere <strong>approcci integrati e partecipativi</strong> al fine di<strong> generare benefici nei 4 pilastri dello sviluppo sostenibile</strong>: economia,&nbsp;diversità culturale, società e ambiente.&nbsp;</p>



<h5 class="wp-block-heading">La nostra società&nbsp;affianca&nbsp;l’ente&nbsp;nella stesura del&nbsp;progetto e nella presentazione della&nbsp;domanda di&nbsp;ammissione&nbsp;ai contributi, oltre a&nbsp;rendersi disponibile&nbsp;per la&nbsp;realizzazione finale dello stesso. <a href="https://pabli.it/contatti/">Contattaci subito</a> per saperne di più!</h5>



<p></p>
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		<title>Fondo Kyoto: domande di ammissione entro il 19 dicembre 2021</title>
		<link>https://pabli.it/fondo-kyoto-domande-entro-19-dicembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 18:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=880</guid>

					<description><![CDATA[<p>La scadenza per la presentazione delle domande di ammissione è molto vicina ma c'è ancora tempo per partecipare. Vediamo insieme come.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il comunicato relativo al Fondo Kyoto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 22 giugno 2021 dal Ministero della transizione ecologica. Tale comunicato indicava l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande di concessione di finanziamenti a tasso agevolato per l&#8217;efficientamento energetico su edifici pubblici. Ecco, oggi ci troviamo a cinque giorni dalla scadenza per la presentazione delle domande.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è il Fondo Kyoto?</h2>



<p>Il Fondo Kyoto è un bando che concede <strong>finanziamenti a tasso agevolato</strong> (0,25% di interesse per la durata massima 20 anni) per la realizzazione di <strong>interventi di efficientamento energetico ed idrico </strong>che consentano un miglioramento nel parametro di efficienza energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche.  </p>



<p>È possibile <strong>richiedere un finanziamento massimo di due milioni di euro</strong> per singolo edificio. </p>



<p>La scadenza per la trasmissione delle domande di ammissione al bando destinato alla riqualificazione energetica delle scuole, delle strutture sanitarie e sportive è prevista le ore 24.00 del 19 dicembre 2021.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi può presentare domanda di concessione del Fondo Kyoto? </h2>



<p>Possono accedere ai prestiti i seguenti soggetti: </p>



<ol class="wp-block-list"><li>I soggetti pubblici proprietari delle seguenti strutture:  </li></ol>



<ul class="wp-block-list"><li>edifici destinati all&#8217;istruzione scolastica, ivi inclusi gli asili nido, all&#8217;istruzione universitaria, all&#8217;alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM);  </li><li>impianti sportivi, non compresi nel «Piano per la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane» di cui al comma 3 dell&#8217;art. 15 del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185;  </li><li>edifici adibiti a ospedali, policlinici e a servizi socio-sanitari. </li></ul>



<p>2. I soggetti pubblici che a titolo oneroso o gratuito hanno in uso le strutture pubbliche di cui al punto 1). </p>



<p>3. I fondi di investimento immobiliare costituiti ai sensi al decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, per i soli edifici di cui al punto 1, lettera a). La procedura di ammissione alle agevolazioni è «a sportello».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Modalità di partecipazione</h2>



<p>Le modalità di presentazione delle domande e la relativa documentazione da allegare sono disciplinate&nbsp;ai sensi del&nbsp;<a href="https://www.mite.gov.it/sites/default/files/archivio_immagini/Newsletter%202021/Fondo%20Kyoto/dec.65.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto interministeriale 11 febbraio 2021, n. 65</a>, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale&nbsp;n. 98 del 24 aprile 2021.&nbsp;</p>



<p>Le domande di ammissione al bando devono essere compilate, a pena di irricevibilità, attraverso <a href="https://services.cdp.it/domandakyoto5/#/kyoto5/richiestaFinanziamento" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il portale informatico</a> messo a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a. (soggetto gestore del Fondo) e inoltrate a mezzo PEC ai seguenti indirizzi: <a href="mailto:fondokyoto@pec.minambiente.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fondokyoto@pec.minambiente.it</a> e <a href="mailto:cdpspa@pec.cdp.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cdpspa@pec.cdp.it</a>. </p>



<p>La domande devono essere <strong>firmate digitalmente e corredate della relativa documentazione</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La selezione dei beneficiari</h2>



<p>La procedura di ammissione a finanziamento è effettuata <strong>secondo l’ordine cronologico di ricezione delle istanze</strong>, fino ad esaurimento dei fondi totali disponibili, pari a 200 milioni di euro. Per la definizione dell&#8217;ordine cronologico di ricezione delle domande farà fede la data e l&#8217;orario riportato sulla ricevuta di accettazione del provider di posta elettronica certificata (PEC) del Ministero della transizione ecologica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per ottenere maggiori informazioni</h2>



<p>Il testo completo del decreto interministeriale 11 febbraio 2021 e i documenti utili&nbsp;per la presentazione delle istanze sono consultabili e scaricabili&nbsp;<a href="https://www.mite.gov.it/sites/default/files/archivio_immagini/Newsletter%202021/Fondo%20Kyoto/dec.65.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Eventuali informazioni possono essere richieste via e-mail, all&#8217;indirizzo <a href="mailto:infofondokyoto@minambiente.it">infofondokyoto@minambiente.it</a> oppure telefonicamente ai numeri: 06 57225106, 06 57225170, 06 57228279.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/fondo-kyoto-domande-entro-19-dicembre/">Fondo Kyoto: domande di ammissione entro il 19 dicembre 2021</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
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		<title>Come redigere il bando per i contributi ai comuni delle aree interne 2021?</title>
		<link>https://pabli.it/redazione-bando-comuni-aree-interne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 12:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=791</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alcuni spunti di riflessione che riteniamo utili per la redazione del bando utile all'assegnazione dei contributi ai comuni delle aree interne 2021.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/redazione-bando-comuni-aree-interne/">Come redigere il bando per i contributi ai comuni delle aree interne 2021?</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sebbene diversi enti siano ancora alle prese con il bando 2020, i tempi sono maturi per la redazione del <strong>bando per i contributi ai comuni delle aree interne 2021</strong>.</p>



<p>Negli scorsi mesi abbiamo approfondito l&#8217;argomento sul nostro blog:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://pabli.it/monitoraggio-contributi-aree-interne/">Indispensabile il corretto monitoraggio dei contributi ai comuni delle aree interne</a></li><li><a href="https://pabli.it/contributi-aree-interne-cosa-sono/">Contributi aree interne: cosa sono e come si gestiscono</a></li><li><a href="https://pabli.it/monitoraggio-contributi-aree-interne-trasporto-scolastico/">Monitoraggio dei contributi aree interne e dei contributi trasporto scolastico</a></li></ul>



<p>Di seguito riportiamo un elenco di note, frutto dell’analisi di quanto messo in pratica dagli enti nel corso di quest’anno e delle conseguenti criticità riscontrate.&nbsp;Per approfondire la questione rimandiamo all’articolo <a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/contributi-aree-interne-2021-come-redigere-bando/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contributi aree interne 2021: come redigere il bando?</a> pubblicato su Lentepubblica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Associazioni culturali e sportive non rientrano tra i soggetti beneficiari</h2>



<p>Devono essere <strong>piccole e micro imprese</strong>, già esistenti o in corso di avviamento, che svolgono attività economiche, artigianali o commerciali, con un’unità operativa ubicata all’interno del territorio comunale e regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese.</p>



<p>Fondamentale quindi <strong>l’iscrizione al registro imprese e la natura commerciale e artigianale dell’attività svolta</strong>. Per questo le associazioni ricreative o culturali e sportive non possono essere ammesse alla concessione del contributo.</p>



<p><strong>Le imprese agricole possono essere destinatarie</strong> dei contributi solo in caso di svolgimento di attività di natura commerciale connesse all’attività agricola. Questo requisito deve essere indicato nel bando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione al tetto massimo del contributo per ogni beneficiario</h2>



<p>Il fondo è stato istituito per finanziare <strong>le spese effettivamente sostenute dalle imprese</strong>, suddivise tra spese di gestione e spese di investimento.</p>



<p>È dunque giusto prevedere l’erogazione di un contributo che possa finanziare, anche fino al 100%, a seconda della disponibilità dell’ente, le spese sostenute dalla singola impresa nell’anno di riferimento, <strong>purché rientranti tra quelle ammesse dall’art. 4 del DPCM Aree Interne 24 settembre 2020</strong>.</p>



<p>Occhio alla possibilità di mettere <strong>un tetto massimo al contributo di ogni singolo beneficiario</strong>: si rischia (ed è capitato) di non riuscire a erogare un contributo totale pari a quello stanziato dal Ministero. In questo caso viene revocata la quota di contributo non utilizzato con la conseguente impossibilità di ricevere i fondi per l’anno successivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Indicare il Regolamento UE 1407/2013</h2>



<p>Nel bando consigliamo vivamente di riportare tra le normative di riferimento anche <strong>il Regolamento UE 1407/2013</strong>, in cui sono definiti gli aiuti de minimis e stabiliti i relativi massimali e le modalità di verifica.</p>



<p>Nella successiva istruttoria per l’assegnazione dei contributi si provvede con le verifiche sul <strong>Registro Nazionale degli Aiuti di Stato</strong>, che prevede l’elaborazione delle visure de minimis e delle visure Deggendorf per certificare l’effettiva possibilità di concedere il contributo ai soggetti che hanno presentato domanda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I contributi aree interne sono soggetti a ritenuta IRPEF 4%</h2>



<p>Inizialmente si tendeva a non considerare soggetti a ritenuta IRPEF del 4% i contributi ai comuni delle aree interne in quanto connessi all’emergenza sanitaria COVID19.</p>



<p>L’Agenzia per la coesione territoriale, con <a href="https://www.lentepubblica.it/contabilita-bilancio-tasse-tributi/faq-contributi-aree-interne/">le FAQ del DPCM 24 settembre 2020</a>, ha chiarito che:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>Ai sensi dell’art. 28, comma 2, del Dpr 29 settembre 1973 n° 600, le Regioni, le Province, i Comuni, gli altri enti pubblici e privati devono operare una ritenuta del 4% con obbligo di rivalsa sull’ammontare dei contributi corrisposti alle imprese, esclusi quelli per l’acquisto di beni strumentali</em>.</p></blockquote>



<p>Consigliamo di riportare nel bando che, a seconda della tipologia di spesa finanziata, <strong>il comune potrà applicare la ritenuta IRPEF del 4%</strong> sull’importo del contributo concesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non indicare il DURC tra i requisiti del bando </h2>



<p>In caso di irregolarità del DURC del soggetto beneficiario si applica la disciplina dell’intervento sostitutivo. Sebbene dunque sia obbligatorio richiedere il DURC per l’accesso al contributo, la sua regolarità non deve essere richiesta nel bando come requisito.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Nel corso del 2021 abbiamo affiancato oltre 50 enti nella gestione e nella stesura del bando per l’assegnazione dei contributi ai comuni delle aree interne. Per richiedere un preventivo per questo servizio scrivi a info@pabli.it oppure <a href="https://pabli.it/contatti/">compila il nostro form!</a></h5>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/redazione-bando-comuni-aree-interne/">Come redigere il bando per i contributi ai comuni delle aree interne 2021?</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
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		<title>Domande per l’otto per mille a diretta gestione statale fino al 30 settembre</title>
		<link>https://pabli.it/otto-per-mille-diretta-gestione-statale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Vadalà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 11:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://pabli.it/?p=765</guid>

					<description><![CDATA[<p>Entro il 30 settembre di ciascun anno, le pubbliche amministrazioni, le persone giuridiche e gli enti pubblici e privati possono presentare domanda per accedere ai fondi previsti dall'otto per mille a gestione statale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/otto-per-mille-diretta-gestione-statale/">Domande per l’otto per mille a diretta gestione statale fino al 30 settembre</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gli enti che desiderano accedere ai fondi previsti dall’otto per mille a diretta gestione statale hanno tempo fino al 30 settembre di ogni anno per presentare la propria domanda.</p>



<p>La scelta per la destinazione dell&#8217;otto per mille dell&#8217;Irpef viene <strong>effettuata dal contribuente apponendo la propria firma sulla dichiarazione dei redditi</strong> in corrispondenza dell&#8217;Istituzione prescelta.</p>



<p>In base alle scelte effettuate dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi, una quota pari all’otto per mille del gettito Irpef è destinata a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e ai minori non accompagnati, conservazione di beni culturali e interventi riguardanti immobili destinati all’istruzione scolastica.</p>



<p>Per eseguire <strong>un’equa distribuzione territoriale</strong> per gli interventi straordinari relativi alla <strong>conservazione di beni culturali</strong> la quota attribuita è divisa per cinque in relazione alle aree geografiche del:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Nord Ovest (per le regioni Piemonte, Valle d&#8217;Aosta, Lombardia, Liguria);</li><li>Nord Est (per le regioni Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna);</li><li>Centro (per le regioni Toscana, Umbria, Marche, Lazio);</li><li>Sud (per le regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria);</li><li>Isole (per le regioni Sicilia, Sardegna).</li></ul>



<p>Fino al 2026 le domande inerenti la conservazione dei beni culturali sono destinate agli interventi di ricostruzione e di restauro dei beni culturali danneggiati o distrutti a seguito degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016 nei comuni indicati negli allegati 1, e 2 e 2 bis dell’articolo 21-ter, del decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito dalla legge 7 aprile 2017, n. 45.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Modalità di presentazione delle domande per l&#8217;otto per mille a gestione statale</h2>



<p><strong>Entro il 30 settembre di ciascun anno</strong>, possono presentare domanda <strong>le pubbliche amministrazioni, le persone giuridiche e gli enti pubblici e privati</strong>. I soggetti aventi finalità di lucro sono in ogni caso esclusi.</p>



<p>Le istanze possono essere inviate dalle pubbliche amministrazioni, dalle persone giuridiche e dagli enti pubblici e privati al Dipartimento coordinamento amministrativo di Palazzo Chigi.</p>



<p>Le domande possono essere trasmesse per una delle cinque categorie indicate, ad eccezione degli <strong>interventi per l’edilizia scolastica che sono gestiti direttamente dal Ministero dell’istruzione</strong>, dell’università e della ricerca.</p>



<p>Le istanze devono essere indirizzate a:</p>



<p><em>Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – Servizio per le procedure di utilizzazione dell’otto per mille dell’Irpef</em></p>



<p>Utilizzando una delle seguenti modalità di presentazione:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>raccomandata A.R. (fa fede il timbro di spedizione dell’ufficio postale);</li><li>consegna a mano presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Palazzo Chigi – Centro di accettazione – Via dell’Impresa, n. 89 (dal lunedì al venerdì: orario 8:00 – 19:30 &#8211; sabato: 8:30 – 12:30).</li></ul>



<p>In caso di inoltro mediante raccomandata o consegna a mano è necessario trascrivere sulla busta la seguente dicitura “CONTRIBUTO OTTO PER MILLE DELL’IRPEF STATO &#8211; ANNO 2020”;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>casella di posta elettronica certificata dedicata <a href="mailto:ottopermille.dica@pec.governo.it">ottopermille.dica@pec.governo.it</a>.</li></ul>



<p>Per maggiori dettagli sulla procedura di invio rimandiamo alle <a href="https://www.governo.it/it/dipartimenti/dip-il-coordinamento-amministrativo/dica-att-8x1000-lineeguida/9304" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linee guida</a> fornite dal Governo.</p>



<p>Le istanze devono essere redatte esclusivamente utilizzando <strong>il modello allegato al D.P.R. 76/1998 (allegato A)</strong>.</p>



<p>A corredo della domanda deve essere allegata <strong>una relazione tecnica </strong>che comprovi i requisiti oggettivi e redatta <strong>secondo le voci indicate nell&#8217;allegato B</strong>. Si consiglia di scegliere bene il modello di relazione in base all’intervento da effettuare.</p>



<p>Per accedere alla documentazione necessaria a partecipare (allegato A, allegato B e autocertificazioni varie) si rimanda alla <a href="https://www.governo.it/it/dipartimenti/dica-att-8x1000-modulistica/9305" target="_blank" rel="noreferrer noopener">modulistica</a> fornita e aggiornata via via dal Governo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pabli.it/otto-per-mille-diretta-gestione-statale/">Domande per l’otto per mille a diretta gestione statale fino al 30 settembre</a> proviene da <a href="https://pabli.it">Pabli</a>.</p>
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